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Un arresto a Bitonto per «lupara bianca»

Un uomo è accusato dell'omicidio del cugino e di due amici di questi, delitti avvenuti a Bitonto secondo la polizia nell'estate 2003
BITONTO (BARI) - Accusato dell'omicidio del cugino e di due amici di questi (delitti avvenuti secondo la polizia nell'estate 2003, ma per i quali i corpi delle vittime non sono stati ritrovati) un uomo è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. Si tratta di Tommaso Pazienza. Il provvedimento è stato richiesto dal sostituto procuratore della Dda Gianrico Carofiglio. Le vittime della cosiddetta «lupara bianca» sono Michele Pazienza, Giuseppe Leccese ed Arcangelo Cantatore.
Il triplice omicidio, secondo la ricostruzione dei fatti della squadra mobile della Questura, sarebbe stato compiuto nell'ambito di contrasti tra gruppi mafiosi del nord barese.

Tommaso Pazienza, di 25 anni, è accusato dell'omicidio del cugino Michele Pazienza, suo coetaneo, insieme con complici non ancora identificati. Al momento, è stato precisato dagli investigatori, non sono state accertate sue ulteriori responsabilità nella scomparsa di Leccese e Cantatore, anche se non si esclude come ipotesi investigativa che il giovane abbia avuto un ruolo importante negli altri due casi di «lupara bianca».
Le responsabilità del giovane nella morte del congiunto sono documentate da accertamenti tecnici e testimonianze: tra l'altro, gli investigatori sottolineano che il giovane ha negato di aver visto il cugino nelle ultime 48 ore, mentre è stato stabilito che sino a pochi minuti dalla scomparsa di Michele, che risale al 16 agosto 2003, i due erano insieme.
All'origine delle tre «lupare bianche», secondo l'ipotesi accusatoria accreditata, sarebbero contrasti all'interno del clan Valentino, del quale si ritiene facessero parte i tre scomparsi e Tommaso Pazienza, da anni contrapposto a Bitonto a quello delle famiglie Conte-Cassano.

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