L’atto arriva al termine del procedimento avviato dal Provveditorato subito dopo la conclusione della vicenda penale a carico della donna. Era il 15 maggio 2009 quando la professoressa patteggiò due anni di reclusione davanti al gup Ines Casciaro con l’accusa di atti sessuali con minorenni. Tanto le è costato l’essere ripresa con un telefonino con la biancheria intima bene in vista, mentre un suo alunno l’accarezzava.
Il video, girato in aula nel febbraio 2006, finì in rete giusto un anno dopo, portando il caso della «sexy prof» alla ribalta delle cronache nazionali. In un primo momento la 41enne venne sospesa dall’insegnamento per due mesi dall’allora giudice per le indagini preliminari Vincenzo Scardia, per poi essere riammessa grazie ad una sentenza favorevole del Tar di Lecce. Ora, però, su di lei si è abbattuta un’altra tegola.
Gli avvocati dello studio legale Sticchi Damiani, che curano questo aspetto della vicenda, stanno vagliando l’ipotesi di impugnare il provvedimento, presentando un ricorso alla sezione lavoro del Tribunale civile.
















