Bisceglie, incendiata la discoteca «Il fico»

di GIANPAOLO BALSAMO

BISCEGLIE - Prima aggrediscono e minacciano il custode, poi cospargono il locale di benzina ed appiccano il fuoco. L’intento è chiaro: intimidire. E cosi le fiamme, ieri mattina, hanno divorato a Bisceglie, nel nord Barese, un locale notturno, il «Fico club», riferimento per gli amanti della notte, specialmente d'estate. Sono trascorse da poco le nove quando due individui versano una tanica di benzina sulle suppellettili del noto locale e, prima di allontanarsi, danno fuoco. Qualcuno dei passanti sente il crepitìo delle fiamme, vede il fumo nero uscire dalla struttura in via Bisceglie, sulla strada per Molfetta. Il custode, pestato e terrorizzato, dà l’allarme, telefona ai pompieri. Che arrivano quando le fiamme hanno già divorato gran parte del locale, arrecando danni consistenti all’intera struttura. 

Il «Fico club», rinomato in tutta la provincia, diventa soprattutto durante i weekend teatro di notti in cui la musica è protagonista, in mille modi. I gestori del locale subito invitati dai carabinieri della tenenza hanno dichiarato di non aver mai ricevuto minacce dalla malavita, né richieste di denaro. I militari, ai comandi del tenente Carlo Santarpia, domandano, osservano, raccolgono indizi. Sentono soprattutto il custode che, come detto, sarebbe stato aggredito da due individui che sono poi fuggiti a bordo di un’autovettura station wagon. L’uomo è visibilmente provato e non ricorda né il modello, né il colore. Gli sono rimasti ben impressi, invece, i due che, armi in pugno, con i volti travisati, hanno fatto irruzione nel locale notturno e, sicuri di non trovare altre persone, lo hanno costretto a sdraiarsi per terra. Prima, però, lo hanno strattonato, sono ricorsi alle maniere forti per minacciarlo e costringerlo a non reagire. Poi, indisturbati, hanno versato la benzina contenuta in una tanica all’interno del locale, sulle suppellettili, sui divani e sui palchi dove, tra musica e luci soffuse, durante le serate, si esibiscono ragazze provenienti da più parti d’Italia. Infine, gli ignoti piromani hanno appiccato il fuoco che ha letteralmente distrutto tutto. È scattato l’allarme, il custode è riuscito a fuggire e a chiedere aiuto.

Sul posto sono giunte squadre dei vigili del fuoco di Molfetta e Barletta che hanno dovuto lavorare non poco per sedare il rogo. Le indagini dei carabinieri sembrano per il momento non tralasciare alcune pista. L’ipotesi di una intimidazione a scopo estorsivo appare terribilmente concreta. Ma il rogo potrebbe essere stato «commissionato» anche per vendetta scaturita nell’ambito di dissidi personali: qualche cliente rimasto scontento dallo spettacolo o allontanato dal locale. Una cosa è certa: dopo quanto accaduto al «Fico club», si teme una recrudescenza di attacchi del racket delle estorsioni su tutta la zona.
Privacy Policy Cookie Policy