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Il Csm: «Emiliano ora deve tornare in servizio». Non può restare in Puglia ma può fare il pm, potrebbe andare in Campania
Dopo il «no» alla consulenza in Regione: l’ex governatore edeve indicare una destinazione tra quelle disponibili altrimenti l'assegnazione avverrà d'ufficio
Michele Emiliano deve tornare in servizio come magistrato. Dovrà farlo fuori dalla Puglia, ma potrà - se vuole - rimanere nella funzione di pubblico ministero. È il senso della lettera che il Csm ha indirizzato all’ex presidente della Regione: entro 15 giorni dovrà indicare una o più destinazioni, tra quelle che presentano posti vacanti. Non potrà essere nè in Puglia nè nel distretto di Potenza (sede competente per le indagini sui magistrati del distretto di Lecce).
A Emiliano non si applicano le preclusioni previste dalla legge Cartabia, ma la disciplina precedente che vieta soltanto il rientro nella stessa area geografica in cui è stata esercitata la funzione giudiziaria. Salva, ovviamente, la valutazione del Csm sulla incompatibilità di funzione: in passato sono infatti state ritenute inopportune le riassegnazioni di ex politici nel ruolo di pubblico ministero di Tribunale.
Emiliano potrà indicare una sede tra quelle disponibili. La più vicina a Bari sarebbe in Campania. Potrà indicare un posto non direttivo in Tribunale o Corte d’appello. Se non dovesse farlo, l'assegnazione avverrebbe d'ufficio. Il termine scadrà la prossima settimana, poi le procedure di verifica e pubblicazione: la presa di possesso dell'ufficio dovrebbe avvenire a maggio, sempre che Emiliano non prenda decisioni diverse.
Lunedì 13 aprile la prima commissione del Csm ha rigettato, per la terza volta, la richiesta di consulenza all’ex governatore, che in Regione avrebbe dovuto fare il consulente giuridico del successore Antonio Decaro. Nulla vieta che la Regione presenti un'altra richiesta di autorizzazione, ma questa ipotesi sembra ormai poco probabile: nel novero delle possibilità c'è ad esempio un incarico politico in una giunta comunale che dà diritto all'aspettativa per legge.