L'emergenza

Frana di Petacciato, Puglia isolata dopo l'interruzione di A14 e ferrovia Adriatica. I tecnici: «Tempi lunghi per il ripristino»

Il sopralluogo del capo della Protezione Civile. Palazzo Chigi: «Impossibile intervenire finché non si ferma lo smottamento del terreno». Decaro: «Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia»

I tempi per il ripristino della circolazione sull'autostrada A14 e sulla linea ferroviaria Adriatica non sono prevedibili e non saranno brevi. «La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese», ha detto Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione Civile, dopo la riunione convocata a seguito del riattivarsi della frana nei pressi di Petacciato, in Molise, che stamattina 7 aprile ha portato allo stop del traffico tra Abruzzo e Molise con importanti conseguenze anche per la Puglia. Conseguenze che si aggiungono all'interruzione della Statale 16 a seguito del crollo del ponte sul Trigno, sempre in territorio molisano.

«Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni» dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria «siamo fuori strada. Parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. È ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi», ha avvertito Ciciliano. L’area di Petacciato è interessata da un fenomeno franoso complesso che coinvolge una superficie di circa 4 km², con un fronte di circa 2 chilometri. Secondo quanto riferisce la Regione Molise, si tratta di un dissesto noto da tempo: tra il 1906 e il 2015 sono stati registrati almeno 15 episodi franosi, spesso in concomitanza con periodi di piogge intense. Si tratta di una frana, cosiddetta intermittente, impossibile da bloccare in maniera definitiva, ma mitigandone gli effetti. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini domani 8 aprile alle 15 ha convocato una riunione al ministero. 

Il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro è intervento sulla grave situazione di blocco della viabilità nel basso Molise a seguito del risveglio della frana del Petacciato: «Il crollo della frana del Petacciato è l’ennesima cattiva notizia in un momento di grande apprensione per le comunità pugliesi. Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia. Siamo a ridosso della stagione turistica ed è inutile dire quanto con il rincaro dei carburanti il trasporto ferroviario sia fondamentale per le esigenze quotidiane dei cittadini e per lo sviluppo del territorio. Chiediamo pertanto al Capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, con cui sono in contatto da questa mattina poco dopo il crollo, che la Puglia sieda al tavolo nazionale dell’emergenza per lavorare insieme al governo e alle regioni confinanti per mettere in campo tutte le azioni possibili per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile. Nel frattempo Ferrovie dello Stato mi ha assicirato interventi immediati per un piano alternativo d'emergenza che assicuri i collegamenti dei treni di lunga percorrenza utilizzando la tratta Foggia - Caserta».

«Poiché la frana risulta ancora attiva, qualsiasi intervento volto al ripristino della viabilità e della rete ferroviaria sarà valutato solo al termine delle verifiche tecniche attualmente in corso», hanno fatto sapere in serata da Palazzo Chigi. La premier Giorgia Meloni, viene spiegato, «è in costante contatto con i ministri competenti, Matteo Salvini e Nello Musumeci, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e segue gli aggiornamenti in tempo reale».

La circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica, lungo la tratta Pescara-Foggia, resta sospesa tra le stazioni di Vasto-San Salvo e Termoli. Al momento, fa sapere Trenitalia, non è possibile prevedere i tempi di ripristino della linea. Sul posto sono presenti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana che monitorano l'evoluzione del movimento franoso. I treni a lunga percorrenza provenienti da Nord sono limitati e originari ad Ancona e Pescara. Il trasporto Regionale garantisce il collegamento fino a Vasto San Salvo. Alcuni collegamenti, da e per la Puglia, percorreranno la linea via Foggia - Caserta - Roma - Bologna con allungamento dei tempi di viaggio.

Autostrade per l’Italia ha invece disposto la chiusura temporanea del tratto compreso tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, confermando la precedente chiusura del tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari. Le chiusure - si legge in una nota - «sono state disposte in via precauzionale, per consentire le necessarie verifiche tecniche in conseguenza dell’attivazione del sistema di monitoraggio, appositamente installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato». 

EVACUATE 50 PERSONE DAL COMUNE DI PETACCIATO

«Finora state evacuate circa 50 persone dal comune di Petacciato. La situazione ci preoccupa molto perché la frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo», ha detto Ciciliano che ha poi illustrato le prossime tappe della gestione dell’emergenza: «Domani ci sarà un sopralluogo del professor Casagli, ordinario di geologia applicata all’Università di Firenze, per avere una prima valutazione di quella che è la consistenza del movimento franoso. Su questa frana - ha ricordato Ciciliano - era già in fieri la realizzazione di opere idrauliche per intercettare i flussi di acqua e evitare la riattivazione della frana, che però si è risvegliata prima che si potessero fare queste opere idrauliche. Continueremo su questo percorso, non ci sono alternative. Per poter tenere a freno la fragilità idrogeologica del nostro paese bisogna agire in condizioni ordinarie. Ora stiamo gestendo l’emergenza, ma l'attività di gestione del territorio si può fare solo in condizioni ordinarie».

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