maltempo
Puglia flagellata dalla pioggia, ora preoccupano le dighe: per la Capitanata chiesto stato di calamità. Interrotta la Statale 16. Treni: ancora bloccata l'Adriatica
Allerta rossa per rischio idraulico nel Basso Fortore, nel Foggiano. Carlantino e Faeto isolate. Il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico Ponte romano
Italia divisa a metà sul versante adriatico a causa del maltempo che imperversa da quasi 72 ore in particolare su tutto il centro-sud. In Puglia la circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta è ripresa ieri in tarda serata, ripristinata la funzionalità della linea dopo l’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino. Stamattina il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. Preoccupano le dighe del Liscione e di Occhito.
Nel Foggiano, oltre 50 automobilisti soccorsi e una quarantina di persone portate in salvo da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici: è questo il bilancio degli interventi dei Vigili del fuoco nel Foggiano dopo l'esondazione del torrente Cervaro causata dalle incessanti piogge che da ieri stanno interessando tutta la Puglia. Anche oggi sono previste piogge abbondanti su tutta la regione. Moltissimi gli interventi dei vigili del fuoco per strade, abitazioni e scantinati allagati. La situazione più preoccupante resta quella di borgata Incoronata, ad una decina di chilometri da Foggia, dove è straripato il Cervaro.
Per oggi è prevista allerta rossa per rischio idraulico nel Basso Fortore, nel Foggiano. La Protezione civile pugliese prevede fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili inondazioni anche distanti dal reticolo idrografico. Sempre per rischio idraulico oggi vi è allerta arancione per i bacini del Lato e del Lenne, nel Tarantino.
A causa delle piogge cadute incessanti, il fiume Ofanto, nel nord Barese, è in piena: le acque stanno raggiungendo il livello di guardia e il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico Ponte romano e quelle secondarie che dal paese conducono alla frazione di Loconia. Sotto osservazione ci sono anche i canali di scolo che costeggiano l’ipogeo Bagnoli e il ponte della strada provinciale 2.
A lavoro, oltre ai tecnici comunali e agli agenti della polizia locale, ci sono i volontari dell’Oer che sono a disposizione dei residenti della zona.
Vigili del fuoco e Protezione civile stanno sorvegliando l’ingrossamento del torrente Candelaro che attraversa le località Candelaro e Beccarini, lungo la strada provinciale 60 nelle campagne di Manfredonia. A quanto si apprende, il livello dell’acqua si sta alzando, ma è ancora entro i margini. Dopo le piogge incessanti che hanno colpito il Foggiano e la Puglia dalla notte tra il 31 marzo e il primo aprile, ci sono ulteriore difficoltà di percorribilità su alcune arterie del subappennino dauno.
E’ chiusa da ieri sera la strada provinciale 126 dal bivio di Celle di San Vito che collega il più piccolo comune della Puglia alla piana. «Da ieri sera si è reso necessario la chiusura della strada per una frana che si sta allargando - ha sottolineato la sindaca Palma Maria Giannini -. Siamo sostanzialmente isolati, ma per ora fortunatamente non si registrano emergenze». Chiusa da questa mattina la strada per Faeto, tra i comuni più alti della Puglia con i suoi 820 metri sul livello del mare, dal bivio di Celle San Vito.
Per le incessanti piogge degli ultimi due giorni, la stessa diga di Occhito, che si trova a Carlantino, al confine tra Puglia e Molise, è passata da 107 milioni di metri cubi ai 176.460.920 di stamattina. Un anno fa, il 2 aprile del 2025, nell’invaso c'erano 71.378.240 di metri cubi di acqua. «Sta continuando a piovere incessantemente e la preoccupazione cresce - dice sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena». La situazione della diga di Occhito è monitorata da ieri costantemente dai tavoli tecnici che si stanno svolgendo in prefettura ed è in uno stato di pre-allerta per rischio idraulico.
«Siamo quasi del tutto isolati come paese - ha continuato il primo cittadino -. C'è un’importante frana lungo la provinciale che collega il nostro comune alla parte pugliese, quindi a valle del Foggiano. Per ora è attivo un unico senso di marcia, ma presto con le piogge battenti la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Chiuso il tratto della provinciale per Celenza Valfortore, comune a pochi chilometri di distanza. C'è una frana in pieno centro abitato, già segnalata un mese fa e che ha richiesto lo sgombero di due famiglie, per la quale sono in corso dei lavori, ma che si sta allargando a causa delle piogge. Ci sono allagamenti in case, scantinati e box. Parte della cittadinanza ieri è stata senza corrente elettrica per qualche ora e disagi si sono registrati sulla rete della fibra ottica. Una situazione preoccupante per il mio comune». Carlantino conta circa 800 abitanti. «Restate in casa - avverte il primo cittadino -. Limitate gli spostamenti allo stretto necessario».
TRENI: RIPRESA FOGGIA-CASERTA, ANCORA SOSPESA LINEA ADRIATICA
La circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta è ripresa nella tarda serata di ieri dopo l'intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana che hanno ripristinato la funzionalità della linea dopo l’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino (Foggia).
Resta, invece, ancora sospesa la circolazione sulla linea Adriatica dove da ieri pomeriggio la tratta tra Fossacesia e il Porto di Vasto è interrotta per l’esondazione del fiume Osento.
Rfi fa sapere che è attivo un servizio con bus per garantire i collegamenti tra l’Abruzzo e la Puglia, compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade.