Pesaro, falso notaio pugliese truffa 50 commercianti
PESARO - Un falso notaio, truffatore seriale, ha ingannato una cinquantina di commercianti agroalimentari della provincia di Pesaro offrendo loro consulenze notarili su una fantomatica normativa europea sull'igiene dei prodotti alimentari. Alla fine, a incastrare Natale M., pugliese di 66 anni residente in Lombardia, è stato un macellaio di Tavullia, il paese di Valentino Rossi, che, insospettito, ha avvisato i carabinieri. E per il finto notaio è scattata una denuncia per truffa continuata.
A maggio, Natale M. autore di raggiri analoghi in altre regioni, si è concentrato sulla provincia di Pesaro, inviando con un mittente fittizio da una casella postale di Milano centinaia di lettere assicurate (29,84 euro di bolli) ad altrettanti commercianti. Nella missiva l’uomo si presentava come il 'notaio Mastrodonato' e offriva con toni perentori ai potenziali clienti i suoi servigi professionali per mettersi in regola con una legge Ue mai esistita.
Il macellaio tavulliese non c'è cascato, e ha telefonato al comandante della stazione dell’Arma, il maresciallo Giuseppe Mazzetti, che, in collaborazione con i colleghi di Pesaro, si è messo a indagare, rintracciando almeno una cinquantina di vittime della truffa.
Le lettere di Natale M. ancora in giacenza presso una ditta di spedizioni sono state sequestrate. L’invito ad altri eventuali commercianti gabbati è di rivolgersi al Comando dei carabinieri di Pesaro.
A maggio, Natale M. autore di raggiri analoghi in altre regioni, si è concentrato sulla provincia di Pesaro, inviando con un mittente fittizio da una casella postale di Milano centinaia di lettere assicurate (29,84 euro di bolli) ad altrettanti commercianti. Nella missiva l’uomo si presentava come il 'notaio Mastrodonato' e offriva con toni perentori ai potenziali clienti i suoi servigi professionali per mettersi in regola con una legge Ue mai esistita.
Il macellaio tavulliese non c'è cascato, e ha telefonato al comandante della stazione dell’Arma, il maresciallo Giuseppe Mazzetti, che, in collaborazione con i colleghi di Pesaro, si è messo a indagare, rintracciando almeno una cinquantina di vittime della truffa.
Le lettere di Natale M. ancora in giacenza presso una ditta di spedizioni sono state sequestrate. L’invito ad altri eventuali commercianti gabbati è di rivolgersi al Comando dei carabinieri di Pesaro.