il problema
Sanità, Decaro contro le cliniche private che portano i pugliesi fuori regione: «A loro il 60% della mobilità passiva»
«Soldi spesi per interventi che potrebbero essere invece eseguiti in Puglia». Solo per Ortopedia, ha riferito il governatore, vengono spesi 70 milioni di euro fuori regione, l'85% verso strutture private
«In Puglia spendiamo 345 milioni di euro di mobilità passiva: 246 milioni per i ricoveri che sono in tutto 53mila. Ricoveri di cittadini pugliesi fuori regione, che poi la Regione Puglia deve ristorare alle altre regioni del nostro Paese. Il 64% di questi ricoveri viene fatto non alle strutture pubbliche, ma alle cliniche private delle altre regioni in particolare in Emilia-Romagna, Lombardia, nel Veneto e nel Lazio». Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in un video sulle sue pagine social.
«Soldi spesi - spiega - non tanto per le cure salvavita e ad alta specializzazione, che continueremo a sostenere, quanto, per la maggior parte, per interventi effettuati in cliniche private fuori regione che potrebbero essere invece eseguiti in Puglia». "Per ridurre la mobilità passiva e ridurre il deficit economico - evidenzia - dobbiamo migliorare l’offerta sanitaria nella nostra regione. Ma andando ad analizzare i dati si accorge che la stragrande maggioranza dei ricoveri e delle operazioni chirurgiche fuori regione non sono legate a patologie particolari. Non parliamo di operazioni salvavita, si tratta d’interventi che si fanno normalmente anche nella nostra regione con un elevato grado di professionalità».
Solo per Ortopedia, ha riferito il governatore, vengono spesi "70 milioni di euro fuori regione, e l’85% verso cliniche private. Ci sono medici pugliesi che operano pazienti pugliesi in altre regioni. Questo è un sistema che non può continuare, per questo motivo abbiamo approvato una delibera che ha dato mandato al Dipartimento della Salute di fare degli accordi con le altre regioni, perché non è giusto spostare i pazienti in altre regioni e far pagare alla collettività il costo complessivo di questa mobilità passiva». «L'obiettivo - ha concluso Decaro - è quello di recuperare le risorse della mobilità passiva e investirle nelle strutture ospedaliere della nostra regione per permettere ai cittadini pugliesi di curarsi vicino casa».