il caso

Sanità, in Puglia 200mila elettrocardiogrammi inutili: ecco perché chi prenota aspetta 6 mesi

massimiliano scagliarini

Il presidente Decaro e l'assessore Pentassuglia incontrano i direttori generali delle Asl: «Adesso cambiamo tutto». Oggi altre riunioni sulle liste d'attesa

La Regione si impegnerà per supportare le Asl nel potenziamento tecnico e strutturale dei Pronto soccorso. Ma, al di là delle (legittime) difficoltà operative, che riguardano soprattutto le carenze di personale, il segnale politico lanciato dal governatore Antonio Decaro e dall’assessore Donato Pentassuglia è stato chiaro: la sanità pugliese deve cambiare passo per rispondere in maniera sempre più puntuale alle esigenze dei cittadini.

Ieri Decaro e Pentassuglia hanno incontrato i direttori generali e sanitari per parlare di Pronto soccorso. Il governatore è arrivato quasi in chiusura, dopo aver partecipato, a Putignano, al funerale dell’operaio ex Ilva morto in un incidente sul lavoro, ed ha quindi concluso con le stesse considerazioni già fatte in campagna elettorale, rivelando pure che Pentassuglia era «predestinato» a svolgere il ruolo di assessore alla Salute. È dunque toccato a Pentassuglia (accompagnato dal capo di gabinetto Davide Pellegrino, il capo dipartimento Vito Montanaro e la direttrice dell’Aress Lucia Bisceglia) svolgere un’introduzione che non ha risparmiato critiche a nessuno, né alla governance del sistema per il debito finanziario accumulato in questi anni, né a chi «si fa i selfie negli ospedali» (il riferimento è sembrato a un consigliere regionale del centrodestra).

Nei fatti si è trattato di una riunione interlocutoria, per far partire i ragionamenti, in cui ciascuna Asl ha illustrato la situazione dell’emergenza-urgenza con numeri e criticità...

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