Martedì 21 Maggio 2019 | 00:34

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Ciannamea - 30 anni in appello a Angelo Caputo

Condannati anche Damiano Russo a 17 anni e Leonardo Caputo a 10 anni. I tre erano imputati nell'assassinio di Antonio Perrucci Ciannamea, incaprettato e trovato cadavere a Cerignola
BARI - La Corte d'Assise d'appello di Bari ha condannato Angelo Caputo alla pena di 30 anni di reclusione, Damiano Russo a 17 anni e Leonardo Caputo a 10 anni di reclusione per reati, contestati a vario titolo ai tre imputati, relativi all'omicidio di Antonio Perrucci Ciannamea il giovane incaprettato e trovato cadavere a Cerignola (Foggia) nel 1999. A sostenere l'accusa il sostituto procuratore generale Annamaria Tosto. In particolare la Corte ha riconosciuto il reato di omicidio preterintenzionale, estorsione aggravata e occultamento di cadavere a carico di Angelo Caputo, mentre la condanna a 10 anni inferta al figlio Leonardo e a 17 anni per Damiano Russo è stata emessa per i reati di estorsione e occultamento di cadavere. Non è, cioè, stato riconosciuto il sequestro di persona.
Confermato il risarcimento per la parte civile, la famiglia Perrucci Ciannamea, rappresentata dall'avvocato Michele La Forgia, più il riconoscimento di ulteriori spese. Parte civile che si riserva ulteriori iniziative solo dopo la lettura delle motivazioni.
La sentenza è stata emessa in serata dopo più di sei ore di Camera di Consiglio e dopo la sentenza di primo grado emessa dai giudici popolari della Corte d'Assise di Foggia il 15 febbraio 2002 che condannava all'ergastolo Angelo Caputo e Damiano Russo e a trent'anni di reclusione Leonardo Caputo.
La vittima fu ritrovata cadavere all'interno di un pozzo nelle campagne di Cerignola dopo le affannose ricerche compiute tra il 7 e il 20 novembre dagli investigatori coordinati dal magistrato inquirente, Michele Emiliano (neo sindaco di Bari) e all'epoca sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia.

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