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Università Bari - Accuse di ricettazione per Rizzon

Sequestrati in un appartamento del cardiologo, già agli arresti domiciliari per i reati di falso e corruzione ai concorsi, vasi di inestimabile valore. Inchieste della Procura di Bari sui probabili contatti con trafficanti di reperti archeologici
BARI - Reperti archeologi ritenuti di inestimabile valore sono stati sequestrati da militari della guardia di finanza in un appartamento nella disponibilità di Paolo Rizzon, ordinario di cardiologia dell'Università di Bari agli arresti domiciliari dal 24 giugno scorso assieme ad altri suoi quattro colleghi per i reati di associazione per delinquere, corruzione e falso per concorsi che essi, secondo l'accusa, hanno pilotato.
Tra i reperti sequestrati vi è anche un grande vaso con figure del V secolo avanti Cristo, oltre a anfore e vasellame vario. La Procura presso il Tribunale di Bari ipotizza ora nei confronti di Rizzon anche il reato di ricettazione. All'attenzione dei pubblici ministeri inquirenti, Marco Dinapoli, Emanuele De Maria e Ciro Angelillis, vi sono i rapporti che il cardiologo barese avrebbe avuto con due persone (una delle quali con numerosi precedenti penali) che, sempre a giudizio dell'accusa, avrebbero trafficato i reperti. Un altro procedimento relativo a reperti archeologici trovati nella disponibilità del cardiologo barese pende da diverso tempo presso la Procura di Bari.
L' indagine che ha portato all'arresto di Rizzon riguarda presunte irregolarità compiute in una decina di concorsi per ordinario, associato e ricercatore di cardiologia che, i cinque cardiologi arrestati (assieme ad un' altra decina di persone indagate a piede libero) hanno pilotato a Bari, Pisa e Firenze favorendo persone che essi sostenevano: tra queste vi sono parenti, amanti e allievi.
Per questi fatti, nei giorni scorsi, i pm hanno fatto notificare una decina di avvisi di garanzia nei confronti di altri indagati. Tra questi c'è il nome dell'ex parlamentare barese di Alleanza nazionale Mario Pitzalis e sua figlia Maria Vittoria, associata di cardiologia dell'Università di Bari. I due sono indagati per concorso in falsità ideologia e abuso d'ufficio sulla partecipazione di Maria Vittoria Pitzalis ad un concorso universitario.
Confermati gli arresti per i cardiologi: Livio Dei Cas, di 62 anni, primario a Brescia, il barese Paolo Rizzon, di 72 anni, il pisano Mario Mariani, di 68, il milanese Maurizio Guazzi, di 69, e il fiorentino Luigi Padeletti, di 57.




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