Venerdì 22 Febbraio 2019 | 04:09

NEWS DALLE PROVINCE

MateraIl caso
Frana Pomarico, la Regione dà l'ok allo stato d'emergenza

Frana Pomarico, la Regione dà l'ok allo stato d'emergenza

 
GdM.TVIl video appello
Emma «tifa» per Chiara, studentessa di Barletta vittima di un incidente in Spagna

Emma «tifa» per Chiara, studentessa di Barletta vittima di un incidente in Spagna

 
HomeAmbiente
Bari, in arrivo il Treno verde di Legambiente per misurare la qualità dell'aria

Bari, in arrivo il Treno verde di Legambiente per misurare la qualità dell'aria

 
PotenzaL'iniziativa
A Vietri di Potenza se adotti un cane non paghi la Tari

A Vietri di Potenza se adotti un cucciolo dal canile non paghi la Tari

 
HomeLa decisione
Puglia, il Consiglio approva la fusione tra Presicce e Acquarica

Puglia, il Consiglio approva la fusione tra Presicce e Acquarica

 
BrindisiA ceglie messapica
Incendiarono 5 auto e il prospetto di un palazzo nel Brindisino: catturato uno dei responsabili

Incendiarono 5 auto e il prospetto di un palazzo nel Brindisino: catturato uno dei responsabili

 
TarantoArrestato pregiudicato
Litiga con i genitori, polizia trova in camera una pistola

Litiga con i genitori, polizia trova in camera una pistola

 
FoggiaHanno agito in quattro
Tir carico di sigarette assaltato nel Foggiano, nessun ferito

Tir carico di sigarette assaltato nel Foggiano, nessun ferito

 

Podisti baresi aggrediti a Pistoia

«Abbiamo partecipato a tante maratone in Italia e all'estero, ma un episodio del genere non c'era mai capitato». Il racconto di Leonardo Valerio, podista per passione, aggredito e insultato assieme ad altri amici all'ultramaratona dell'Abetone
BARI - «Abbiamo partecipato a tante maratone in Italia e all'estero, ma un episodio del genere non c'era mai capitato. Ogni anno sono molti i podisti baresi che corrono la tradizionale corsa in salita toscana. Sicuramente noi non metteremo più piede a Pistoia». Leonardo Valerio, podista per passione, racconta all'Ansa che lui e molti dei suoi compagni, giunti a Pistoia per partecipare il 27 giugno scorso all'ultramaratona dell'Abetone, sono stati insultati e aggrediti la sera prima in piazza Duomo per il solo fatto di avere indosso magliette dei circoli sportivi baresi.
«'Bari fa schifo. Baresi di m. Che cosa siete venuti a fare qui, non vi vogliamo'. Subito dopo sono passati alle vie di fatto»: così - racconta Leonardo Valerio - sono stati apostrofati dai loro aggressori. «All'inizio - continua - pensavamo che si trattasse di uno scherzo e comunque da parte nostra non c'era alcuna intenzione di reagire alle provocazioni. Abbiamo partecipato a tante maratone in Italia e all'estero, ma un episodio del genere non c'era mai capitato».
In 24 - spiega Valerio - erano partiti da Bari, con un pullman a noleggio, la mattina del 26 giugno per partecipare l'indomani, domenica, alla tradizionale ultramaratona Pistoia-Abetone, di 53 chilometri: la comitiva era formata da appartenenti a gruppi sportivi diversi tra i quali il Cus Bari, la Terza Regione Aerea, la palestra Kankudai, l'Amiu di Andria (Bari).
Giunti in albergo, alla periferia di Pistoia, hanno depositato i borsoni e con un bus cittadino hanno raggiunto il centro maratona, in piazza del Duomo, per ritirare i pettorali. Lì, nella piazza, un gruppo di una ventina di persone giocava a pallone: appena ha visto le persone con le magliette dei circoli sportivi baresi, li ha prima insultati con cori razzistici e poi aggrediti a pugni e calci. Alcuni dei podisti baresi, per le contusioni riportate in varie parti del corpo, non hanno più partecipato alla gara, altri si sono ritirati prima di giungere al traguardo.
«L'aggressione è avvenuta intorno alle 18.40 - racconta Valerio - e nonostante a quell'ora il luogo fosse affollato di gente, nessuno è intervenuto per placare gli aggressori. Con il cellulare sono riuscito a chiamare il '113' e dieci minuti dopo è arrivata una pattuglia della polizia. Nel frattempo gli energumeni si erano allontanati. Ho raccontato l'accaduto ad uno dei poliziotti e gli ho anche descritto alcuni degli aggressori. Il poliziotto mi ha anche risposto: 'Ho capito chi sono'».
«Dopo aver fatto la segnalazione alla polizia - continua Leonardo Valerio - siamo tornati in albergo. Nonostante l'intervento delle forze dell'ordine alcuni aggressori ci hanno inseguito e fatti oggetto di lancio di pietre. Solo per un soffio un sasso non ha colpito un bambino».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400