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Podisti baresi aggrediti a Pistoia

«Abbiamo partecipato a tante maratone in Italia e all'estero, ma un episodio del genere non c'era mai capitato». Il racconto di Leonardo Valerio, podista per passione, aggredito e insultato assieme ad altri amici all'ultramaratona dell'Abetone
BARI - «Abbiamo partecipato a tante maratone in Italia e all'estero, ma un episodio del genere non c'era mai capitato. Ogni anno sono molti i podisti baresi che corrono la tradizionale corsa in salita toscana. Sicuramente noi non metteremo più piede a Pistoia». Leonardo Valerio, podista per passione, racconta all'Ansa che lui e molti dei suoi compagni, giunti a Pistoia per partecipare il 27 giugno scorso all'ultramaratona dell'Abetone, sono stati insultati e aggrediti la sera prima in piazza Duomo per il solo fatto di avere indosso magliette dei circoli sportivi baresi.
«'Bari fa schifo. Baresi di m. Che cosa siete venuti a fare qui, non vi vogliamo'. Subito dopo sono passati alle vie di fatto»: così - racconta Leonardo Valerio - sono stati apostrofati dai loro aggressori. «All'inizio - continua - pensavamo che si trattasse di uno scherzo e comunque da parte nostra non c'era alcuna intenzione di reagire alle provocazioni. Abbiamo partecipato a tante maratone in Italia e all'estero, ma un episodio del genere non c'era mai capitato».
In 24 - spiega Valerio - erano partiti da Bari, con un pullman a noleggio, la mattina del 26 giugno per partecipare l'indomani, domenica, alla tradizionale ultramaratona Pistoia-Abetone, di 53 chilometri: la comitiva era formata da appartenenti a gruppi sportivi diversi tra i quali il Cus Bari, la Terza Regione Aerea, la palestra Kankudai, l'Amiu di Andria (Bari).
Giunti in albergo, alla periferia di Pistoia, hanno depositato i borsoni e con un bus cittadino hanno raggiunto il centro maratona, in piazza del Duomo, per ritirare i pettorali. Lì, nella piazza, un gruppo di una ventina di persone giocava a pallone: appena ha visto le persone con le magliette dei circoli sportivi baresi, li ha prima insultati con cori razzistici e poi aggrediti a pugni e calci. Alcuni dei podisti baresi, per le contusioni riportate in varie parti del corpo, non hanno più partecipato alla gara, altri si sono ritirati prima di giungere al traguardo.
«L'aggressione è avvenuta intorno alle 18.40 - racconta Valerio - e nonostante a quell'ora il luogo fosse affollato di gente, nessuno è intervenuto per placare gli aggressori. Con il cellulare sono riuscito a chiamare il '113' e dieci minuti dopo è arrivata una pattuglia della polizia. Nel frattempo gli energumeni si erano allontanati. Ho raccontato l'accaduto ad uno dei poliziotti e gli ho anche descritto alcuni degli aggressori. Il poliziotto mi ha anche risposto: 'Ho capito chi sono'».
«Dopo aver fatto la segnalazione alla polizia - continua Leonardo Valerio - siamo tornati in albergo. Nonostante l'intervento delle forze dell'ordine alcuni aggressori ci hanno inseguito e fatti oggetto di lancio di pietre. Solo per un soffio un sasso non ha colpito un bambino».

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