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Legambiente in Puglia: «Bisogna cambiare rotta»

Dal Congresso sono stati eletti i nuovi vertici regionali: Giovanna Iacovone è il Presidente. Sottolineata la necessità di una politica ambientale più incisiva
BARI - Si sono conclusi i lavori del Congresso straordinario regionale della Legambiente Puglia. Sono stati eletti : Giovanna Iacovone, Presidente Regionale, Francesco Tarantini, Vicepresidente Regionale, Vito Castoro, Direttore Regionale. «Siamo preoccupati per lo stato di attuazione della normativa nazionale e regionale in materia ambientale - dichiara Giovanna Iacovone, neo Presidente Regionale - come per l'assenza e le carenze, ad esempio, nelle politiche della gestione del settore rifiuti che dopo un decennio di commissariamento straordinario non sono state in grado di ridurre a monte la produzione, avviare un percorso di filiera per la razionalizzazione dello smaltimento e realizzare livelli elevati di raccolta differenziata e di recupero delle risorse.
Ma l'analisi potrebbe ripetersi con riferimento ad altri settori, come l'urbanistica dove si assiste ad un processo di deregolamentazione spinto che alimenta uno sviluppo territoriale confuso e dannoso o, ancora, con riferimento al settore parchi caratterizzato dall'assenza di una politica a favore di quelli esistenti».

Legambiente ha ribatito come occorra radicalmente modificare la rotta della politica ambientale ed economica presso tutti i soggetti istituzionali competenti e come sia indispensabile utilizzare al meglio i fondi provenienti dalla Comunità Europea per tutelare e valorizzare le risorse ambientali e culturali, avviando una azione di concertazione tra tutti i diversi attori sociali ed economici presenti sul territorio. «L'attività vertenziale, le campagne di sensibilizzazione e quelle di denuncia che i Circoli locali ogni giorno svolgono sul territorio - dichiara Francesco Tarantini, neo Vicepresidente Regionale - per scongiurare la distruzione del nostro paesaggio, la rapina di parti fondamentali della nostra cultura, come ad esempio i muretti a secco e gli ulivi, e per rendere le nostre città più vivibili e sostenibili, continuerà ad essere il nostro elemento distintivo, teso a far sì che una Puglia migliore sotto il profilo della qualità della vita e della tutela dell'ambiente sia possibile».
«L'azione che Legambiente dovrà sviluppare nei prossimi anni in Puglia - conclude Vito Castoro, neo Direttore Regionale - è strettamente legata al modello culturale e alla filosofia associativa che, dalla sua istituzione, è stata alla base delle tantissime vertenze, campagne e proposte realizzate a tutti i livelli del territorio (circolo, provinciali, regionale) e che trova il proprio punto di riferimento nel cosiddetto ambientalismo scientifico, ossia nella capacità di saper sempre analizzare ed interpretare scientificamente i fenomeni naturali e le dinamiche socio-economiche in atto e nel saper proporre soluzioni economicamente ed ecologicamente possibili e aventi un basso impatto ambientale e sociale». Dunque, obiettivi precisi e concreti. Legambiente invita gli enti locali a una maggiore attività di pianificazione e di indirizzo delle dinamiche economiche, sociali ed ambientali che passi attraverso l'applicazione reale della normativa ambientale esistente e favorire usi consapevoli delle risorse, incentivando l'azione di controllo e monitoraggio dei fattori inquinanti sul territorio.

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