Mercoledì 29 Gennaio 2020 | 10:16

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, Costa: «Da ora per noi ogni gara è una finale»

Bari calcio, Costa: «Da ora per noi ogni gara è una finale»

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaLa decisione
Potenza, tifosi investiti: domenica gare Vultur Rionero e Mefli a porte chiuse

Potenza, tifosi investiti: domenica gare Vultur Rionero e Mefli a porte chiuse

 
TarantoImmigrazione
Taranto, sbarcate 403 persone dalla «Ocean Viking»

Taranto, sbarcate 403 persone dalla «Ocean Viking»

 
FoggiaNel Foggiano
S. Nicandro Garganico, sequestrati 12 chili di marijuana e fucili: due in manette

S. Nicandro Garganico, sequestrati 12 chili di marijuana e fucili: due in manette

 
Brindisil'operazione
Brindisi, turbativa d'asta nella vendita di beni all'asta: due ai domiciliari

Brindisi, turbativa d'asta nella vendita di beni all'asta: due ai domiciliari

 
BariL'incidente a Japigia
Bari, investe con l'auto un motociclista in via Caldarola e fugge: beccato dalla polizia

Bari, investe con l'auto un motociclista in via Caldarola e fugge: beccato dalla polizia

 
BatIl processo
Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

 
HomeIl fenomeno
Morbillo, allarme in Salento 40 casi in un mese: anche 4 bimbi, due figli di «no vax»

Morbillo, in Salento due casi al giorno, coinvolti adulti e bimbi: anche figli di «no vax»

 
MateraIl caso
Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

 

i più letti

Arsenale scoperto da CC a Bitonto

4 pistole automatiche, 2 mitragliette e un fucile a pompa, sono stati scovati dai carabinieri in uno scantinato. Pietro e Nicolino Sicolo, padre e figlio incensurati, sono stati arrestati
BARI - Un arsenale, composto da 4 pistole automatiche, 2 mitragliette e un fucile a pompa, è stato scoperto dai carabinieri in uno scantinato a Bitonto (Bari).
Due persone, padre e figlio incensurati, sono stati arrestati dai militari con l'accusa di detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, e detenzione di un ingente quantità di proiettili e cartucce varie, anche caricate a pallettoni. In carcere sono finiti Pietro e Nicolino Sicolo, rispettivamente di 41 anni, bracciante agricolo , e 23 anni, muratore. Le armi, ora al vaglio dei tecnici balistici per accertare se sono state utilizzate in recenti episodi, sono state scoperte a poche metri dalle loro abitazioni, in un locale che avevano preso in fitto. Pistole, fucile e mitra erano in perfetto stato di conservazione e lubrificate, alcune già con il colpo in canna, custodite in alcuni borsoni da viaggio. Il 19 marzo scorso, a poche centinaia di metri da questo nascondiglio, i carabinieri avevano individuato un altro deposito di armi, nascvoste in un pozzo sorvegliato con una telecamera a circuito chiuso, e arrestarono Michele Elia, di 29 anni.

Le armi sono state trovate nella stessa via in cui, il 19 marzo scorso, fu trovato e sequestrato un deposito di armi, soprattutto ad alta precisione, nell'abitazione di un presunto boss di Bitonto, Michele Elia, di 29 anni, già agli arresti domiciliari.
Il deposito, protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, fu scoperto in un vano creato in un pozzo trovato in un terreno vicino all'abitazione di Elia, in via ammiraglio Vacca. I carabinieri si calarono nel pozzo, la cui cavità era nascosta con un materasso, con massi e altro materiale di risulta, e trovarono un bidone di plastica all'interno del quale c'erano armi e munizioni, tutte efficienti ed in buono stato di manutenzione: cinque fucili, quattro pistole semiautomatiche, un revolver, una carabina, una mitraglietta Skorpion e circa mille proiettili.
Su queste armi e su quelle sequestrate oggi sono in corso indagini per accertare la loro provenienza e se esse siano state utilizzate per episodi di sangue avvenuti nel comune di Bitonto ed in altri centri della provincia di Bari.
Nell'abitazione di Elia fu poi trovato un faretto con una piccola telecamera il cui obiettivo era puntato in direzione dell'area esterna al muro di cinta dell'abitazione, proprio dove si trovava il pozzo. La telecamera era collegata ad un televisore che si trovava all'interno della casa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie