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Taranto - Dissequestrati 5 stabilimenti balneari

Sottoposte a sequestro preventivo per violazione dei vincoli paesaggistici, le strutture realizzate lungo la litoranea salentina sono state riaperte su provvedimento del Tribunale. Nonostante la revoca, restano 9 le persone indagate
TARANTO - Il giudice per le indagini preliminari (gip) del Tribunale di Taranto, Giuseppe Tommasino, ha revocato il sequestro preventivo delle strutture realizzate in cinque stabilimenti balneari in località Morroni, sulla litoranea salentina ma isola amministrativa del Comune di Taranto, che lo stesso magistrato aveva disposto il 27 aprile scorso.
Le strutture in questione sarebbero state realizzate su aree sottoposte a vincolo paesaggistico senza però le necessarie autorizzazioni e inoltre si sarebbe dovuto trattare di strutture rimovibili, mentre in molti casi sarebbero state realizzate strutture fisse.
Gli stabilimenti balneari coinvolti sono quelli di «Onda blu», «La spiaggetta», «Blu sun», «Ultima spiaggia» e «Bahia del sol».
Il gip ha inoltre stabilito che l'accesso agli stabilimenti da parte del pubblico sia subordinato al rilascio di nuove autorizzazioni da parte degli enti competenti.
Nei giorni scorsi l' inchiesta, diretta dal sostituto procuratore Filomena Di Tursi, era giunta alla fase di chiusura delle indagini preliminari.
In tutto sono nove le persone indagate, fra cui un dirigente del Comune di Taranto e un funzionario della sede distaccata di Taranto della Soprintendenza ai Beni ambientali della Regione Puglia, oltre ai titolari degli stabilimenti.
Tutti avevano già ricevuto dai carabinieri una informazione di garanzia con le accuse di concorso nella realizzazione abusiva di opere su suolo demaniale sottoposto a vincolo, alterazione dei luoghi, mancato ripristino dei luoghi e distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

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