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Trani - Uccise l'amante della moglie: 15 anni

Condannato in primo grado Armando Usalla - militare della Guardia di Finanza - che la sera del 20 ottobre sparò a Palmiro Muzi in presenza della donna, mentre scendeva dalla sua Lancia Thema. È stata esclusa la premeditazione
TRANI - Non fu un omicidio premeditato.
La sera del 20 ottobre in Via Trento, a Trani, Armando Usalla, sparò all'amante di sua moglie per ira, non per premeditazione.
Palmiro Muzi morì sul colpo mentre scendeva proprio dalla Lancia Thema di Usalla, alla cui guida c'era la 31enne moglie Giada Boccuzzi.
La relazione tra i due amanti sarebbe intercorsa da diverso tempo.
Stamattina la sentenza di primo grado: Usalla è stato condannato a 15 anni di reclusione col rito abbreviato. Il giudice Maria Teresa Giancaspro ha escluso la premeditazione, come, invece, richiesto dal Pubblico Ministero Teresa Iodice che per il 33enne militare d'origine sarda in servizio presso la Tenenza della Finanza di Trani, aveva invocato 18 anni di galera.
Fu un delitto d'impeto, per la scena che si presentò agli occhi dell'assassino, e non un omicidio premeditato. Ipotesi, quest'ultima, che fu avanzata perché Usalla non sarebbe stato affatto ignaro della frequentazione dei due amanti. Una relazione che sarebbe andata avanti da qualche tempo, nonostante il tentativo di ricomporre l'unità familiare.
Anche per il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani Antonio Lovecchio, che convalidò l'arresto ed emise contestuale ordinanza di custodia cautelare, l'omicidio sarebbe stato premeditato.
Ma sin dall'inizio il finanziere respinse l'accusa della premeditazione.
La tesi difensiva, sostenuta dall'avv. Nico Regina, è prevalsa nel giudizio abbreviato: il finanziere, papà di un figlio avuto proprio con la Boccuzzi, sparò per ira e non a seguito di un pedinamento o di un appostamento.
Usalla fece fuoco contro Muzi con la sua pistola d'ordinanza, alla presenza di sua moglie.
Aveva incrociato i due amanti intorno alle 21,45 mentre faceva ritorno a casa, terminato il turno di servizio.
Dopo il delitto il finanziere girovagò per qualche ore, finché non tornò in caserma costituendosi, dopo che Polizia e Carabinieri erano comunque già risaliti alla sua identità.
Ora Usalla è detenuto agli arresti domiciliari in Sardegna dopo un periodo passato nel supercarcere di Trani.
Il giudice ha concesso una provvisionale di 50.000 Euro in favore dei congiunti di Muzi costituitisi parte civile.
Antonello Norscia

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