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Economia digitale: Lecce lavora per il Marocco

L'e-Business Management School dell'Isufi - l'istituto di alta formazione dell'Università del capoluogo salentino - ha promosso il programma "Mediterranean Innovation Leadership Network" (Medil.Net), finanziato dal governo
LECCE - Ridefinire radicalmente modelli di business e processi organizzativi per accrescere la capacità di innovare, avviando nuove forme di collaborazione accademiche, istituzionali ed economiche per consentire ai Paesi del bacino del Mediterraneo di vincere la sfida dell'innovazione tecnologica. Con questo obiettivo l'e-Business Management School dell'Isufi - l'istituto di alta formazione dell'Università di Lecce - ha promosso il programma "Mediterranean Innovation Leadership Network" (Medil.Net).
Il programma è finanziato dal Ministero italiano dell'Istruzione, dell'università e della ricerca per costruire, in partnership con operatori, accademici, economici e istituzionali dei Paesi mediterranei extracomunitari, un network dell'innovazione che acceleri il processo di modernizzazione verso l'economia digitale.
Il primo Paese nel quale Medil-Net sarà attuato è il Marocco, nazione - è stato sottolineato in un incontro di presentazione ai giornalisti del programma - con un tasso di analfabetizzazione nelle zone agricole pari al 47% e con una popolazione giovanissima: il 50% è sotto i 20 anni e appena il 5% oltre i 60.
All'incontro con i giornalisti hanno partecipato il rettore dell'Università di Lecce, Oronzo Limone ed il prof. Aldo Romano, direttore della e-Bms dell'Isufi. Il progetto - hanno tra l'altro sottolineato - si pone l'obiettivo di studiare e sperimentare modelli, processi e soluzioni innovative che facciano leva sulle nuove tecnologie per promuovere lo sviluppo di settori trainanti dell'economia, come l'agroalimentare, il turismo e beni culturali, per potenziare la formazione e la ricerca e i processi di modernizzazione nell'ambito della pubblica amministrazione.
Nel progetto saranno impegnati venti "giovani talenti" del Marocco, già impegnati in un programma dell'eBms che li preparerà a trasformarsi in "change-manager", leader in grado di promuovere e guidare l'innovazione e il cambiamento nel loro Paese.
A sancire l'interesse dimostrato dal Marocco nei confronti del programma, il prossimo 10 giugno arriverà nel Salento una folta delegazione di rappresentanti di istituzioni governative e scientifiche, imprese e organizzazioni del Marocco, tra i quali Rachid Benmoktar ar Benabdellah, rettore dell'Università di Akhawayn, e il presidente del consiglio regionale di Casablanca, Mohamed Chafik Benkirane, per partecipare al workshop bilaterale organizzato dall'Università di Lecce. Nel corso dei lavori - che si concluderanno l'11 giugno - si terrà un confronto sulle principali esperienze avviate in Italia e in Marocco per promuovere l'e-Business, l'e-Government e l'e-Learning, con l'obiettivo di individuare le migliori strategie per avviare e consolidare nel tempo iniziative di cooperazione che portino allo sviluppo di un "e-Business competence center" in Marocco.

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