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Condanna definitiva per ex sindaco Taranto, De Cosmo

La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per concussione che era stata inflitta con rito abbreviato all'ex sindaco di Taranto Gaetano De Cosmo
TARANTO - La Corte di cassazione ha confermato con sentenza definitiva la condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per concussione che era stata inflitta con rito abbreviato all' ex sindaco di Taranto Gaetano De Cosmo. L' accusa riguarda tangenti pagate dalla ditta di traslochi e facchinaggio Cervelli a metà degli anni Novanta.
De Cosmo era imputato con il funzionario comunale Carlo Patella, il quale però è stato assolto in Cassazione dall' accusa di concussione mentre è andato prescritto il reato di turbativa d' asta.
L' inchiesta portò nel novembre del 1997 all' arresto di De Cosmo, Patella e del faccendiere Giuseppe Panico, che ha poi patteggiato la pena a due anni di reclusione. Nella vicenda è coinvolto anche l' ex parlamentare ed ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito per il quale il parlamento negò l' arresto. Nei suoi confronti è ancora in corso il processo di primo grado, fermo in attesa che la Cassazione decida sulla richiesta di ricusazione dei giudici avanzata dai legali dello stesso Cito. Per lui il pm Maurizio Carbone ha già chiesto la condanna a sei anni di reclusione.
Secondo quanto accertato nell' indagine, la ditta Cervelli avrebbe pagato 80 milioni di lire per ottenere la proroga dell' appalto affidatole dal Comune.
Cito è tornata in carcere il 26 maggio scorso, dopo sei mesi di arresti domiciliari, per scontare una condanna definitiva a quattro anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Ora a rischiare il carcere è De Cosmo, che era vicesindaco quando Cito ricopriva la carica di primo cittadino e che poi gli era subentrato quando il leader del movimento 'AT6-Lega d' azione meridionalè aveva dovuto lasciare dopo essere stato sospeso per presunte collusioni mafiose.

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