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Giornata mondiale senza fumo

Presentate a Bari le iniziative in programma per il 31 maggio. La Lega italiana contro i tumori (Lilt) ha deciso di cambiare strategia rivolgendosi in particolare alle donne e ai giovani per spiegare gli effetti negativi del fumo
BARI - Le campagne basate sul terrore non bastano più: non c'è fumatore che non sappia che fumare fa male, eppure non smette. Per questo, in occasione della giornata mondiale senza fumo indetta dall'Oms per il 31 maggio prossimo, la Lega italiana contro i tumori (Lilt) ha deciso di cambiare strategia rivolgendosi in particolare alle donne e ai giovani per spiegare loro gli effetti negativi del fumo in termini di perdita della bellezza, invecchiamento precoce, capacità sessuale e benessere fisico.
Sulla divulgazione di questi temi è centrata la campagna Donne e fumo promossa dalla Lilt che quest'anno ha coinvolto anche il mondo della moda che è sceso in campo contro il fumo con 77 dei più famosi stilisti italiani che hanno firmato il foulard più griffato del mondo. Il foulard sarà in vendita il 29 e 30 maggio prossimi nelle migliaia di stand della Lega allestiti nelle principali piazze dei comuni italiani e il ricavato sarà utilizzato per potenziare la rete ambulatoriale della Lilt. L'iniziativa è stata presentata oggi a Bari dal presidente della Lega italiana per la lotta ai tumori, Francesco Schittulli, insieme con il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto (la Regione è stata premiata quest' anno dal Forum della Pubblica amministrazione per un progetto di lotta al tabagismo).
Secondo una stima fatta dalla Lilt, il numero delle donne fumatrici negli ultimi anni è aumentato sensibilmente: attualmente in Italia quasi il 20% delle donne fuma e questa percentuale, ha detto Schittulli, è in continua crescita. Il dato più allarmante riguarda l'abbassamento progressivo dell'età delle fumatrici: si comincia a fumare a 12-13 anni, con l'ingresso nella scuola media, mentre l'abitudine si consolida tra i 18 e i 25 anni. E' in questa fase, ha sottolineato Schittulli - che bisogna intervenire in modo mirato spiegando ai giovani i danni che il fumo provoca alla salute e che, secondo l'Oms, è la prima causa di morte evitabile al mondo con oltre 4 milioni di vittime all' anno e 90.000 solo in Italia.
L'aumento del tabagismo tra le donne, secondo studi recenti riferiti da Schittulli, porterà anche un incremento della patologia tumorale del polmone. Ci sono però anche danni più immediati anche se solo estetici: l'ingiallimento della pelle, l'avvizzimento, la perdita di lucentezza dei capelli, l'aumento delle carie, l'alito cattivo e l'ingiallimento dei denti. Conseguenze che la Lilt vuole mettere in evidenza per fare leva sulla vanità visto che la paura della malattia non è sufficiente per convincere le persone a smettere di fumare. Le conseguenze sulla salute ci sono e per le donne hanno delle specificità: ci sono studi che dimostrano gli effetti negativi anche sulla fertilità, sul rischio di gravidanze extrauterine, sul cancro del collo dell'utero e sull'anticipazione della menopausa. Infine, le donne - dice Schittulli - non devono sottovalutare l'influenza che i loro comportamenti hanno sui figli, non solo per quanto riguarda il fumo passivo, ma anche per l'acquisizione di cattive abitudini comportamentali.
Oltre a queste campagne mirate, la Lilt ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il ministero dell'istruzione per campagne informative nelle scuole, elementari e medie che partiranno dal prossimo anno.

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