ECCO LA NUOVA PROVINCIA IN CIFRE
La provincia di Barletta-Andria-Trani è la sesta della Puglia dopo Bari, Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia, ha una popolazione di 380.787 abitanti e un'estensione territoriale di 153.786 ettari. E' composta da dieci Comuni: Barletta, Andria, Trani, Canosa di Puglia, Bisceglie, Spinazzola e Minervino di Puglia (in provincia di Bari) e Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, nel foggiano.
Il territorio si estende dal nord barese sino al sud foggiano ed è attraversato dalla valle dell'Ofanto dove si trovano immense distese di ulivi, vigneti e frutteti che caratterizzano il paesaggio. Nella zona non mancano attività industriali, il tessile, il calzaturiero, l'abbigliamento, l'estrazione dei marmi e i cementifici. Attività, soprattutto queste ultime che negli ultimi anni hanno dato linfa al tessuto economico del territorio, che trae vantaggio da una buona rete di comunicazioni: i porti di Barletta, Trani e Bisceglie si affacciano sull'Adriatico e dispongono di buoni collegamenti stradali (statale 16bis e 98, autostrada Bari-Bologna e Bari-Napoli-Roma) e ferroviari.
Le tre città che danno il nome alla sesta provincia pugliese sono molto popolate: Andria ha circa 100mila abitanti, Barletta circa 93mila, Trani e Bisceglie oltre 60mila. Gli altri Comuni sono meno popolati ma le presenze aumentano fortemente nel periodo estivo. E' il caso di Margherita di Savoia, ricca di spiagge sabbiose a ridosso delle quali si trovano le più grandi saline d'Europa.
Dal punto di vista storico-culturale il territorio della sesta provincia pugliese vanta castelli federiciani, come Castel del Monte, la straordinaria riserva di caccia che fa parte del patrimonio mondiale dell'Unesco e che compare sulle monete da un centesimo di euro. Impossibile non menzionare la cattedrale romanica di Trani che si affaccia sul mare e le cento chiese che Barletta vantava già dalla fine dell' 800, oltre al castello svevo.
Canosa, invece, è tra le città più antiche e più conosciute dagli storici per essere stata fedele alla Repubblica romana e per aver accolto nel 216 avanti Cristo gli scampati alla memorabile sconfitta subita dai romani nella battaglia di Canne contro le truppe cartaginesi guidate da Annibale.
















