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Legge 488, sequestro record a Lecce

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha sequestrato beni immobili per un valore di 1.600.000 euro al consulente aziendale leccese Gianfranco Napolitano
LECCE - Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lecce ha sequestrato beni immobili per un valore di 1.600.000 euro al consulente aziendale leccese G. N., arrestato (e poi rimesso in libertà) nell’ ambito dell’ inchiesta condotta dalla procura leccese su presunte truffe compiute da alcune aziende salentine che avrebbero ottenuto illecitamente finanziamenti statali e comunitari con la legge 488.
Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip del tribunale di Lecce Antonio Del Coco su richiesta del sostituto procuratore Imerio Tramis.
Tra i beni sequestrati vi sono tre abitazioni e il 50% della prestigiosa villa sulla Lecce-Arnesano in cui il professionista vive con la famiglia, e lo studio professionale. Per gli immobili sequestrati il gip ha disposto la facoltà d’ uso.
Il sequestro è stato motivato dal fatto che, secondo l’ accusa, i beni sarebbero stati posti a garanzia nella pratica istruita per far ottenere alla inesistente azienda ’Frutta Folliè di Martignano finanziamenti per 8 milioni di euro con la legge 488. Azienda di cui, sempre secondo l’ accusa, N. sarebbe stato socio fondatore.
Il consulente aziendale leccese è da due settimane ritornato in libertà dopo essere stato agli arresti domiciliari dall’ agosto scorso.

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