Sabato 18 Gennaio 2020 | 10:47

Il Biancorosso

mercato
Ancora nessun botto: il Bari col freno tirato

Ancora nessun botto: il Bari col freno tirato

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaLa denuncia
Omofobia a Potenza: Giulia picchiata in strada da teppisti

Omofobia a Potenza: Giulia picchiata in strada da teppisti

 
HomeMafia
Foggia, lo Stato contro la criminalità: in arrivo a febbraio 20 investigatori

Foggia, lo Stato contro la criminalità: in arrivo a febbraio 20 investigatori

 
BariIl video
Bari, Nunzia Caputo e le sue orecchiette sui canali del «Travel Show» del The New York Times

Bari, Nunzia Caputo e le sue orecchiette sui canali del The New York Times

 
BrindisiLa tragedia
Ostuni, si ribalta il trattore in un canale di scolo: muore 56enne

Ostuni, si ribalta il trattore in un canale di scolo: muore 56enne

 
TarantoA Taranto
«ArcelorMittal», monta la protesta degli autotrasportatori

«ArcelorMittal», monta la protesta degli autotrasportatori

 
Leccenel Leccese
Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

 
Batnel nordbarese
Bisceglie, petardo esplode davanti farmacia ex europarlamentare Silvestris: si indaga

Bisceglie, petardo esplode davanti farmacia ex europarlamentare: si indaga

 
MateraIl caso
Metaponto, nel portafogli aveva 53 pasticche «da stupro»: denunciato

Metaponto, nel portafogli aveva 53 pasticche «da stupro»: denunciato

 

i più letti

Falsa regolarizzazione clandestini, arresti

Sette persone, tra cui un avvocato di Barletta, avrebbero fornito a centinaia di clandestini falsi documenti per la loro regolarizzazione facendosi pagare 2.500 euro
BARLETTA (BARI), 6 maggio 2004 - Avrebbero fornito a centinaia di cittadini extracomunitari documenti fittizi attestanti la loro regolarizzazione per la permanenza in Italia facendosi pagare 2.500 euro per ogni documentazione: sette persone, fra le quali un avvocato di Barletta, sono state arrestate da militari della guardia di finanza. Un altro presunto componente del gruppo criminoso, un algerino, è tuttora in stato di irreperibilità.
Nei confronti degli otto - oltre all' avvocato e all' algerino residente a Barletta, cinque imprenditori di Barletta e uno di Trani (Bari) - sono state emesse ordinanze di custodia cautelare in carcere dal gip presso il Tribunale di Trani Michele Nardi, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Achille Bianchi. L' accusa nei loro confronti è di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell' immigrazione clandestina e falso ideologico in atti pubblici. I nomi degli otto non sono stati resi noti dagli inquirenti.
Le indagini furono avviate nel settembre 2003 in seguito al fermo di alcuni senegalesi sorpresi a Barletta a vendere audiovisivi contraffatti. Gli extracomunitari esibirono ai militari della guardia di finanza le ricevute dei versamenti per l' emersione dal lavoro irregolare, che - secondo la legge Bossi-Fini - legittima in via provvisoria la permanenza sul territorio nazionale. Da tali documentazioni risultava che i senegalesi erano stati assunti da differenti imprese del settore tessile-calzaturiero della zona oppure da privati come collaboratori domestici.
Dagli accertamenti successivi è emerso che alcuni dei datori di lavoro indicati erano del tutto ignari di tali regolarizzazioni. I militari della guardia di finanza hanno quindi compiuto controlli negli uffici postali di Barletta e Zapponeta (Foggia) accertando così che dal giugno 2003 al gennaio 2004 oltre 100 immigrati, tra moldavi, cinesi, senegalesi, albanesi e nordafricani, erano stati fittiziamente regolarizzati da alcune imprese locali, che sono risultate essere inesistenti o inattive.
Gli investigatori hanno, infine, accertato l' esistenza di un gruppo criminoso, composto dagli otto colpiti dai provvedimenti eseguiti oggi, che aveva intessuto un' ampia rete di contatti fra extracomunitari, residenti anche in altre regioni italiane, disposti a pagare i 2.500 euro richiesti per ottenere la regolarizzazione. Gli otto avrebbero, inoltre, anche truffato i clandestini dicendo loro che parte del danaro richiesto serviva per il pagamento di contributi previdenziali, che invece non sono mai stati versati. Due degli imprenditori arrestati oggi, infatti, sono stati denunciati da alcuni extracomunitari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie