Padre Pio, il corpo del santo alle 6.30 torna nella cripta
SAN GIOVANNI ROTONDO - Avverrà alle 6,30, nella cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie, il trasferimento delle spoglie di Padre Pio dalla teca in cristallo alla bara in legno. Sarà così conclusa l'ostensione dei resti mortali di San Pio cominciata il 24 aprile del 2008. La bara rimarrà collocata nello stesso luogo dove si trova la teca e dove è sempre stato custodito il corpo di San Pio. Ciò fino a quando non sarà deciso il trasferimento delle spoglie nella nuova chiesa dedicata al frate con le stigmate, la cui cripta è stata benedetta da Papa Benedetto XVI il 21 giugno scorso durante la sua visita pastorale a San Giovanni Rotondo.
Intanto è continua l'afflusso di pellegrini. ''Sono venuta a salutarlo. Per me padre Pio è un amico, è colui al quale mi rivolgo nei momenti di sofferenza o di difficoltà o di gioia”. Sono le parole di Elena, 73 anni, giunta a San Giovanni Rotondo da Bari per vedere un’ultima volta le spoglie di san Pio, esposte al pubblico nella cripta del Santuario di Santa Maria delle Grazie dal 24 aprile del 2008.
L’ostensione è durata 17 mesi, durante i quali sono arrivati a San Giovanni Rotondo otto milioni e 700mila fedeli. E se Elena viene dalla vicina Bari, sono veramente in tanti coloro che hanno affrontato lunghi viaggi in treno o in pullman per essere qui oggi. In questi mesi i devoti sono giunti nel comune garganico da ogni parte del mondo, persino dal Giappone, dal Brasile, o, ancora, dalle Filippine.
Oggi a San Giovanni Rotondo per 'salutarè il frate di Pietrelcina c'è anche un gruppo di vescovi arrivato dall’Argentina. Ieri il piazzale della nuova chiesa dedicata a San Pio e progettata da Renzo Piano era gremito di gente che pregava: la veglia per ricordare i 41 anni della morte di Padre Pio avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 settembre, alle 2.30. Oggi i fedeli stanno trascorrendo una nuova giornata di fede e di preghiera, in attesa che, questa notte, le spoglie del santo vengano trasferite dalla teca in cristallo, nella bara con rifiniture in argento realizzata (così come il reliquiario), dall’orafo della Georgia Goudji.
I riflettori sulla ostensione si spegneranno con una cerimonia intima che terranno nella cripta i frati, appunto alle 6 di domani mattina. Di certo 'l'oscuramentò avverrà solo dopo che l’ultimo fedele arrivato a San Giovanni Rotondo oggi avrà potuto inginocchiarsi davanti alle spoglie del santo.
“Le spoglie – dice il portavoce dei Cappuccini, frate Antonio Belpiede – torneranno in una condizione di normalità, di sobrietà, come si addice alla morte”. I fedeli da domani potranno continuare a pregare davanti alla bara del santo, il cui corpo, però, non potrà essere visibile. E potranno continuare a pregare sempre nello stesso posto: la cripta della Chiesa di santa Maria delle Grazie.
“Nessuno di noi – assicura frate Antonio – ha l’idea di quando potrà essere trasferito nella nuova chiesa”, dedicata a San Pio, la cui cripta venne benedetta il 21 giugno scorso da Papa Benedetto XVI in occasione della sua visita pastorale a San Giovanni Rotondo. Le spoglie, dunque, verranno sicuramente trasferite nella nuova chiesa, abbellita dai mosaici realizzati da padre Rupnik, utilizzando l’oro donato al santo dai fedeli, ma la data nessuno la conosce.
Qualcuno, negli ambienti religiosi, aveva ipotizzato la data del 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco, ma la decisione potrà essere presa solo nei prossimi giorni.
Dal 19 settembre c'è il nuovo arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Michele Castoro; i soggetti che devono determinare la data del trasferimento sono il ministro provinciale dei Cappuccini, con l’arcivescovo Castoro, e la parola finale spetta alla Santa Sede attraverso il dicastero dei Santi.
In futuro ci potrebbe essere una nuova ostensione? “Questo – ha risposto frate Antonio – bisognerà chiederlo ai nostri posteri. Certo non nell’immediato. Perchè le ricognizioni canoniche a volte si ripetono lungo i secoli”.
Dopo la messa di stamani presieduta da mons.Castoro, nel pomeriggio si è tenuta, sul grande sagrato, la messa celebrata dal card.Angelo Comastri, vicario generale del santo padre.
Stasera la cantante americana Amii Stewart ha interpretato dal vivo 'Con tè, la canzone scritta per l’occasione da Mimmo di Maggio. “Sarà per me – dice Amii Stewart, che è una devota di padre Pio – un momento molto emozionante, così come lo è stato ieri, quando sono arrivata qui. Questa fede che è in me cresce di giorno in giorno ed essere qui, in questo giorno così particolare, ha per me un grande significato”.
L’ostensione è durata 17 mesi, durante i quali sono arrivati a San Giovanni Rotondo otto milioni e 700mila fedeli. E se Elena viene dalla vicina Bari, sono veramente in tanti coloro che hanno affrontato lunghi viaggi in treno o in pullman per essere qui oggi. In questi mesi i devoti sono giunti nel comune garganico da ogni parte del mondo, persino dal Giappone, dal Brasile, o, ancora, dalle Filippine.
Oggi a San Giovanni Rotondo per 'salutarè il frate di Pietrelcina c'è anche un gruppo di vescovi arrivato dall’Argentina. Ieri il piazzale della nuova chiesa dedicata a San Pio e progettata da Renzo Piano era gremito di gente che pregava: la veglia per ricordare i 41 anni della morte di Padre Pio avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 settembre, alle 2.30. Oggi i fedeli stanno trascorrendo una nuova giornata di fede e di preghiera, in attesa che, questa notte, le spoglie del santo vengano trasferite dalla teca in cristallo, nella bara con rifiniture in argento realizzata (così come il reliquiario), dall’orafo della Georgia Goudji.
I riflettori sulla ostensione si spegneranno con una cerimonia intima che terranno nella cripta i frati, appunto alle 6 di domani mattina. Di certo 'l'oscuramentò avverrà solo dopo che l’ultimo fedele arrivato a San Giovanni Rotondo oggi avrà potuto inginocchiarsi davanti alle spoglie del santo.
“Le spoglie – dice il portavoce dei Cappuccini, frate Antonio Belpiede – torneranno in una condizione di normalità, di sobrietà, come si addice alla morte”. I fedeli da domani potranno continuare a pregare davanti alla bara del santo, il cui corpo, però, non potrà essere visibile. E potranno continuare a pregare sempre nello stesso posto: la cripta della Chiesa di santa Maria delle Grazie.
“Nessuno di noi – assicura frate Antonio – ha l’idea di quando potrà essere trasferito nella nuova chiesa”, dedicata a San Pio, la cui cripta venne benedetta il 21 giugno scorso da Papa Benedetto XVI in occasione della sua visita pastorale a San Giovanni Rotondo. Le spoglie, dunque, verranno sicuramente trasferite nella nuova chiesa, abbellita dai mosaici realizzati da padre Rupnik, utilizzando l’oro donato al santo dai fedeli, ma la data nessuno la conosce.
Qualcuno, negli ambienti religiosi, aveva ipotizzato la data del 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco, ma la decisione potrà essere presa solo nei prossimi giorni.
Dal 19 settembre c'è il nuovo arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Michele Castoro; i soggetti che devono determinare la data del trasferimento sono il ministro provinciale dei Cappuccini, con l’arcivescovo Castoro, e la parola finale spetta alla Santa Sede attraverso il dicastero dei Santi.
In futuro ci potrebbe essere una nuova ostensione? “Questo – ha risposto frate Antonio – bisognerà chiederlo ai nostri posteri. Certo non nell’immediato. Perchè le ricognizioni canoniche a volte si ripetono lungo i secoli”.
Dopo la messa di stamani presieduta da mons.Castoro, nel pomeriggio si è tenuta, sul grande sagrato, la messa celebrata dal card.Angelo Comastri, vicario generale del santo padre.
Stasera la cantante americana Amii Stewart ha interpretato dal vivo 'Con tè, la canzone scritta per l’occasione da Mimmo di Maggio. “Sarà per me – dice Amii Stewart, che è una devota di padre Pio – un momento molto emozionante, così come lo è stato ieri, quando sono arrivata qui. Questa fede che è in me cresce di giorno in giorno ed essere qui, in questo giorno così particolare, ha per me un grande significato”.