Lunedì 27 Settembre 2021 | 16:31

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

UNUCI

Bari, il valore della memoria storica nel centenario della Grande guerra

Presentato il libro che raccoglie i 791 nomi dei caduti del capoluogo pugliese

Bari, il valore della memoria storicanel centenario della Grande guerra

Sono 791. Il più piccolo aveva 17 anni, era nato nel 1901. Nome e cognomi di tutti i baresi, tra caduti e dispersi, che hanno perso la vita nella Prima guerra mondiale. A ricordarli, sottolineando l'importanza della memoria storica, importante per salvare i valori alla base di una società, come il dovere, ci ha pensato la sezione Unuci di Bari. L'associazione degli Ufficiali in congedo ha infatti organizzato la presentazione del libro "Bari nella Grande guerra" (LB edizioni), patrocinato dalla Società di storia patria per la Puglia. Cento pagine nelle quali, oltre ai nomi, c'è anche un saggio di Vito Maurogiovanni che racconta la mobilitazione di quei giorni. Molti dei caduti sono marinai, perché la nostra prima linea, fu l'Adriatico. Una decina le navi affondate dalla flotta austroungarica della Società di navigazione Puglia, fiore all'occhiello di una classe di imprenditori dinamica e intraprendente. E la chiamata alle armi della nostra marineria, oltre ai lutti, creò un impoverimento della città, la cui economia si basava soprattutto sulla pesca: non c'erano più marinai per far uscire barche e pescherecci.

Pasquale Corsi, nel suo intervento - ha scritto la prefazione del libro - ha ricordato l'importanza della conoscenza del passato, strumento indispensabile da consegnare alle nuove generazioni per rileggere, senza traumi e veleni, i fatti di ieri. A Bari le donne cucivano i maglioni e i calzettoni per i soldati inviati al fronte e i ragazzi degli istituti industriali costruivano strumenti di precisione per l'artiglieria. Senza dimenticare l'accoglienza della città riservata ai profughi di Caporetto. Appassionate e trascinanti le parole del giornalista Gustavo Delgado soprattutto quando si è parlato del 9° Reggimento fanteria, "il Reggimento dei baresi, perché aveva sede nel capoluogo (oggi è di stanza a Trani ndr) che la sera usciva con in testa fanfara e bandiera di guerra per le vie della città". Il reparto, inquadrato nella Brigata "Regina", ha scritto pagine memorabili di eroismo sul Monte San Michele. Tante le autorità militari e civili riunite per l'occasione nella sede dell'Unuci che hanno risposto all'invito del presidente della sezione, Francesco Saverio Lancianese.       

      

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie