Giovedì 25 Aprile 2019 | 00:05

NEWS DALLA SEZIONE

AERONAUTICA MILITARE
Coppia si perde nei boschi di monte Bulgheriasoccorsa da equipaggio dell'84° Csar di Gioia

Coppia si perde nei boschi di monte Bulgheria, soccorsa da 84° Csar di Gioia

 
MARINA MILITARE
Sommergibili, 24 nuovi "delfini"consegnati a Taranto i brevetti

Sommergibili, 24 nuovi "delfini"
consegnati a Taranto i brevetti

 
ESERCITO
Lecce, commemorata la battaglia di Koplikuil 31° reggimento carri ricorda il passato

Lecce, commemorata la battaglia di Kopliku
il 31° reggimento carri ricorda il passato

 
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Brindisi, emergenza alluvioni in Iranpartito dalla base Onu aereo con aiuti

Brindisi, emergenza alluvioni in Iran
partito dalla base Onu aereo con aiuti

 
AERONAUTICA MILITARE
Sei F-35 del 32° Stormo di Amendolaalla esercitazione Iniohos in Grecia

Sei F-35 del 32° Stormo di Amendola
alla esercitazione Iniohos in Grecia

 
MARINA MILITARE
Taranto, consegna del brevettoa 24 nuovi sommergibilisti

Taranto, consegna del brevetto
a 24 nuovi sommergibilisti

 
LA VISITA
Gioia, il comando della "Pinerolo"a lezione di logistica operativa

Gioia, il comando della "Pinerolo"
a lezione di logistica operativa

 
AERONAUTICA MILITARE
Da Gioia del Colle a Bergamovolo sanitario salva vita

Da Gioia del Colle a Bergamo
volo sanitario salva vita

 
AERONAUTICA MILITARE
Le Frecce Tricolori e San Nicolala tradizione si rinnova ancora

Le Frecce Tricolori e San Nicola
la tradizione si rinnova ancora

 
GUARDIA COSTIERA
Bari, la Giornata del narein porto la nave Diciotti

Bari, la Giornata del mare
in porto la nave Diciotti

 
AERONAUTICA MILITARE
Velivolo tedesco perde contatto radioi jet del 36° lo intercettano sul Montenegro

Velivolo tedesco perde contatto radio
i jet del 36° lo intercettano sul Montenegro

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl premio
Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
LecceTecnologia
Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

 
BatLavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
FoggiaL'intervista
Giannini: «Al treno-tram la Regione ha rinunciato»

Giannini: «Al treno-tram Foggia-Manfredonia la Regione ha rinunciato»

 
BrindisiStalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 
PotenzaIl nuovo volto della regione
Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

 

L'INCHIESTA

Iraq, falde acquifere contaminate
nel Paese dei fiumi Tigri e Eufrate

Da Bassora "la Venezia della Mesopotamia" la protesta per la crisi idrica

Iraq, falde acquifere contaminatenel Paese dei fiumi Tigri e Eufrate

La Mesopotamia quando la vedi dall’alto ti sembra ancora più bella, epica e grandiosa di come ce l’hanno descritta al liceo. Le valli del Tigri e dell’Eufrate formano un’ampia pianura alluvionale; i due fiumi si avvicinano nei pressi di Bagdad, per poi nuovamente allontanarsi, separati da una bassa pianura paludosa, solcata da vari rami, bracci morti, antichi canali, argini per regolare le piene. Le acque dei due fiumi si uniscono poi nello Shatt al-’Arab, che sfocia nel Golfo Persico con un vasto delta creando una zona paludosa, ricca di palmeti.
Sullo Shatt al-’Arab, ad un centinaio di chilometri dal Golfo, situata sulla principale direttrice che collega il Mediterraneo e l'Asia sudoccidentale, sorge Bassora, il maggior porto del paese connesso per strada e per ferrovia con Baghdad. La Bassora vera e propria, estesa su alcuni canali collegati con lo Shatt al-’Arab è a sua volta suddivisa nella città vecchia, d'impronta tipicamente araba, una zona moderna ed il porto. La parte antica della città è nota come la “Venezia della Mesopotamia” per essere stata costruita sui canali dagli Arabi nel Settimo secolo. Nell’Estate del 2018 la città irachena è balzata agli onori della cronaca per la grave crisi idrica che l’ha colpita con sessantamila contagiati da acqua inquinata ed a elevato tasso di salinità. Negli antichi canali scorreva un flebile getto, malsano e fangoso, zampillante tra i rifiuti di ogni genere e tra le carcasse di animali. Se a questo si aggiunge che la città ha un clima torrido ed umido si comprende come in tale contesto le malattie infettive abbiano fatto avvertire la loro presenza contagiando anche il rappresentantedell'Unione Europea in Iraq, Ramon Blecua, giunto ad ottobre nella provincia meridionale per rendersi conto di persona della situazione.

L’ambasciatore di origine spagnola è stato costretto ad annullare una serie di appuntamenti ufficiali, tra cui la visita ad un progetto idrico, dopo aver accusato un malore dovuto all’inquinamento dell'acqua. Lo ha annunciato lo stesso diplomatico con  un messaggio sui social media. “Nel governatorato di Bassora la contaminazione delle falde acquifere è pari al 100 per cento, rendendo di fatto non potabile l'acqua presente nell'area” – riportava un dispaccio dell’agenzia Nova proprio in quei giorni. La crisi idrica è stata alla base delle proteste contro il governo ed hanno interessato tutta la provincia estendendosi fino alla capitale Baghdad. Il malcontento ha toccato il culmine a settembre con almeno quindici persone uccise ed oltre cento ferite negli scontri con la polizia. La mano pesante nella gestione della crisi è stata duramente criticata da tutte le più influenti voci dello scenario politico iracheno, non ultima quella della guida suprema della comunità sciita locale, ayatollah Ali al Sistani. La situazione dell’ordine pubblico si è talmente deteriorata che in città per alcuni giorni è stato imposto il coprifuoco; malgrado le misure eccezionali e la risposta decisa delle autorità le contestazioni popolari non si sono fermate. In televisione si sono viste scene paradossali: sulla folla, in preda all’arsura e febbricitante per la malattia, la polizia ha usato gli idranti; si spera almeno che siano stati caricati con acqua non contaminata.
     (1. continua)  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400