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Soldato del futuro avanti tutta
Operazioni più sicure ed efficaci

Soldato del futuro avanti tutta
Operazioni più sicure ed efficaci

Soldato del futuro avanti tutta
Operazioni più sicure ed efficaci

 
Gaetano Campione

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Gaetano Campione

Soldato del futuro avanti tuttaOperazioni più sicure ed efficaci

Debuttano le nuove dotazione tecnologiche made in Italy

Giovedì 29 Novembre 2018, 15:53

Il progetto Soldato del futuro va avanti. E l'Esercito mette in campo anche gli ultimi ritrovati tecnologici made in Italy. Si è conclusa a Monte Romano la fase due della Sessione di integrazione operativa. Milleduecento soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione hanno proseguito la campagna di sperimentazione della Forza NEC. In particolare, sono stati impiegati il moderno sistema anti-drone CUAV (Counter Unmanned Aerial Vehicle) e i nuovi mezzi tattici recentemente acquisiti dall’Esercito, come il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) “Orso” e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo 2 (VTLM2).

VTMM Orso in azione

Lo scopo dell'esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali. In particolare dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella realizzazione di un "sistema soldato", basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego.

Il Lince 2

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi. Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con mini droni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

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