Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 06:05

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Libia, Nato pronta all'aiuto
ma non all'intervento

Stoltenberg: lezione da Iraq e Afghanistan, meglio prevenire che intervenire

Libia, Nato pronta all'aiutoma non all'intervento

Il segretario Nato Stoltenberg

"La lezione che abbiamo imparato nell'esperienza in Iraq e in Afghanistan è che nel lungo termine è meglio prevenire che intervenire. È meglio addestrare forze locali permettendo loro di stabilizzare il loro Paese senza che la Nato abbia le proprie forze in combattimento. La Nato è pronta ad aiutare, ma vuole evitare di intervenire direttamente sul territorio, e per fare questo è necessario permettere a Iraq, Afghanistan, Libia di stabilizzare loro stessi il proprio Paese". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel suo intervento ai Med Dialogues a Roma. "Mi congratulo con l'Iraq per il coraggio e la determinazione delle sue truppe, che sono state in prima linea nella battaglia contro l'Isis", ha proseguito il segretario dell'Alleanza. "È stato importante per l'Iraq ma anche per tutti noi, se non fosse stato sconfitto e fosse riuscito a creare un stato, avrebbe avuto un impatto determinante sulla popolazione" e "ripercussioni fortissime su tutti noi, perché avrebbe avuto una base per organizzare e finanziare attacchi verso i nostri Paesi", ha sottolineato Stoltenberg. "Continueremo a essere presenti in Iraq con una missione di addestramento", per "addestrare gli addestratori" e "rafforzare la capacità delle forze di sicurezza e sventare la possibilità che l'Isis ritorni".

Il segretario della Nato si è poi congratulato con l'Italia "per il suo lavoro importante, non solo in Afghanistan e Iraq, ma anche nell'affrontare le sfide della Libia, inclusa la conferenza di Palermo. È stata un'importante iniziativa, perché abbiamo bisogno di queste iniziative politiche per fare progressi e negoziare soluzioni di pace in Libia". 

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