Comunicato Stampa: Fossili di Bolca verso l’UNESCO
(Arv) – Venezia, 22 gennaio 2026 “Bolca e la Val d’Alpone compiono oggi un passo decisivo: la candidatura italiana all’UNESCO per il 2027 mette al centro un patrimonio scientifico e identitario che appartiene al Veneto e parla a tutto il mondo. Qui non c’è solo bellezza: c’è conoscenza, c’è memoria della Terra, c’è ricerca. Siamo davanti a un sito straordinario, patrimonio dell’umanità da proteggere come il più prezioso dei tesori antichi.” Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, “dopo la decisione del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che ha individuato come candidatura italiana 2027 il sito che custodisce le testimonianze fossili degli ecosistemi marini di Bolca e della Val d’Alpone.” “È un risultato di prestigio – mette in evidenza Zaia – che nasce da un lavoro lungo e puntuale. La Regione del Veneto segue da tempo questo dossier, affiancando comunità locali e promotori in un percorso che richiede rigore scientifico, visione istituzionale e capacità di costruire alleanze. Oggi raccogliamo un primo traguardo importante: portare Bolca sul Tavolo internazionale con la forza di una candidatura nazionale. Se l’iscrizione sarà confermata nel 2027, Bolca arricchirà la famiglia dei beni UNESCO già presenti in Veneto, una regione che da anni investe su tutela e valorizzazione dei propri patrimoni culturali e naturali.” “Bolca è un luogo irripetibile – afferma il Presidente del Consiglio regionale - Ha restituito decine di migliaia di reperti, con un livello di conservazione eccezionale. In molti casi, i fossili mantengono dettagli finissimi, fino a tracce di colorazione: un ‘archivio’ naturale che consente di leggere ambienti marini tropicali di milioni di anni fa con una precisione rara al mondo. E non parliamo di un singolo ritrovamento: l’area si distingue per una biodiversità impressionante, con oltre 150 specie di pesci documentate e livelli fossiliferi organizzati in sottili strati di calcare finissimo, che hanno reso possibile questa conservazione straordinaria.” “Adesso – conclude il Presidente dell’Assemblea legislativa veneta Luca Zaia - si entra nella fase più delicata: l’iter internazionale per arrivare alla piena tutela UNESCO. L’ufficialità della candidatura italiana è sin d’ora un tributo a chi ha custodito e studiato Bolca nel tempo: studiosi, ricercatori, istituzioni, volontari e famiglie che hanno lavorato per generazioni all’estrazione e alla tutela dei reperti. A loro va il merito di aver trasformato un giacimento in un patrimonio della comunità scientifica internazionale. Continuiamo ora, istituzioni e comunità scientifica, a promuovere e a far conoscere ancora di più Bolca e la Val d’Alpone.”
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