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Comunicato Stampa: CRV - Relazione 2021 del Garante regionale dei diritti della persona

Comunicato Stampa: CRV - Relazione 2021 del Garante regionale dei diritti della persona

06 Aprile 2022

(Arv) Venezia 6 apr. 2022 -         La Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da  Luciano Sandonà  (Lega-LV), Vicepresidente  Vanessa Camani  (Partito Democratico), nel corso della seduta odierna, ha esaminato la Rendicontazione n. 82, ovvero la Relazione 2021 del Garante regionale dei diritti della persona, figura prevista dallo Statuto del Veneto e attuata con la L. Reg. n. 37/2013 che ha riunito le funzioni del difensore civico, del garante per l’infanzia e l’adolescenza, e del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, e che il Consiglio regionale, il 20 luglio 2021, con propria deliberazione, ha individuato in Mario Caramel, che ha giurato dinanzi all’Assemblea legislativa il 28 luglio e che ha agito in continuità con Mirella Gallinaro, alla quale è succeduto dopo due incarichi triennali.

Tra i dati emersi dalla Relazione, le istanze di difesa civica pervenute al Garante che, nel 2021, sono state 336, di cui 143 riguardano il diritto di accesso. In materia di tutela dei minori, sono state rivolte all’Ufficio 457 richieste di indicazione di nominativi di persone disponibili ad essere nominati tutore (406 dal Tribunale dei minorenni e 51 dai Giudici tutelari dei Tribunali ordinari) e sono state fornite 45 consulenze alle tutele in atto. Nell’ambito dell’ascolto istituzionale rivolto alle funzioni di protezione, educazione, formazione o rappresentanza nei confronti di bambini e adolescenti, sono stati 190 i fascicoli aperti, e hanno interessato 169 minori, di cui 61 stranieri e 3 di nazionalità non rilevabile.

In merito alla situazione dei detenuti (in Veneto, il tasso di affollamento negli Istituti Penitenziari è passato dal 138% nel 2019 al 120% nel 2021, in diminuzione e comunque inferiore rispetto al dato nazionale) i fascicoli aperti sono stati 66: 11 relativi alla Casa circondariale di Treviso, 11 a quella di Vicenza, 4 a Padova, 3 a Venezia, 2 a Belluno; 10 alla Casa di reclusione di Padova, 10 alla Casa di reclusione di Venezia, 2 alla Casa di reclusione di Verona. Sono 13   i   fascicoli relativi a persone in misure alternative, o di ristrettezza della libertà personale. Sono state trattate inoltre 8   segnalazioni aperte nell’anno precedente (3   relativi alla Casa di reclusione di Padova, 1   alla Casa circondariale di Treviso, 1   all’Istituto minorile penitenziario di Treviso, 2   alla Casa circondariale di Vicenza e 1   relativo a misura alternativa alla detenzione).

Nel 2021 i Comuni di Padova e Venezia hanno nominato i propri Garanti dei diritti dei detenuti: i Garanti comunali hanno fornito supporto al Regionale per gli incontri con i detenuti reclusi nelle quattro carceri che insistono in tali territori, effettuando i colloqui solo con coloro i quali espressamente hanno richiesto l’intervento del Garante regionale; le richieste giunte al Garante regionale, pertanto, si sono notevolmente ridotte rispetto agli anni precedenti.

A completare il quadro del raggio di azione del Garante, la Relazione fa ampio cenno ai diversi Tavoli, Osservatori, Comitati, Coordinamenti, Protocolli e Progetti di durata (in tutto, circa una ventina) presso i quali è prevista l’attiva partecipazione del Garante; tra questi, il Coordinamento con le omologhe autorità nazionali (tenuto conto della circostanza che il Difensore civico nazionale non è stato ancora istituito), regionali e locali, l’Osservatorio permanente interistituzionale per la salute in carcere, la partecipazione al Comitato regionale per la Bioetica.

La prospettiva per i mesi a venire sarà legata anche all’evoluzione del quadro internazionale, in particolare agli sviluppi della crisi russo-ucraina e ai riflessi che questa situazione avrà in relazione alle diverse competenze del Garante, con particolare riferimento alla situazione dei minori e dei minori non accompagnati.

La Relazione sarà inviata alla Quinta commissione per l’espressione del parere di competenza; di seguito, il provvedimento tornerà presso la Prima commissione che provvederà all’esame finale.

Di seguito, la Commissione ha avviato anche l’esame della Rendicontazione n. 85 relativa al Rapporto 2021 di monitoraggio degli obiettivi operativi prioritari attuativi delle linee strategiche approvate con la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-2023. Il D. Lgs. n. 118/2011 prevede, infatti, la verifica del raggiungimento o l’eventuale scostamento tra risultati previsti nella Nota di Aggiornamento del DEFR, e quelli raggiunti. Il documento, in sostanza e in sintesi, fornisce al Consiglio uno strumento di valutazione complessiva dell’azione di governo, impostato sulla falsariga del DEFR e della Nota di aggiornamento e quindi per Missioni e Programmi, e fornisce per ogni obiettivo una serie di elementi informativi ricavati da SFERe, il Sistema Finanziario Economico Regionale alimentato dai diversi centri di responsabilità. La programmazione 2021 prevedeva la realizzazione di 95 obiettivi attuativi delle linee strategiche del DEFR; a fronte dei 95 obiettivi sono presenti 127 indicatori, e ciò in quanto 20 obiettivi presentano più di indicatore. Rispetto ai 127 indicatori, per 118 il valore target è stato raggiunto o superato, mentre, per 9 indicatori il risultato non è stato pienamente conseguito (soprattutto, ossia per 6 casi, a seguito degli effetti derivanti dalla pandemia).

Infine, via libera a maggioranza, senza voti contrari, al Progetto di legge statale n. 8, primo firmatario il Vicepresidente dell’Assemblea legislativa Nicola Finco (Lega-LV), che modifica il TUEL, il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, ovvero il D. Lgs. n. 267/2000, in materia di permessi retribuiti degli amministratori locali. In sintesi, si propone di non circoscrivere i permessi retribuiti ai soli componenti degli organi esecutivi degli enti locali, ma di estenderli ai consiglieri comunali e circoscrizionali, riconoscendo il diritto del consigliere di astenersi dal posto di lavoro per 3 ore al mese, fino a un massimo di 12 ore per ogni delega affidatagli dal sindaco, che si aggiungono alle 6 ore riconosciute nel caso in cui lo stesso consigliere ricopra i ruoli di vicepresidente del consiglio comunale, presidente di commissione oppure di capogruppo consiliare. Il Pdls n. 8 può così essere iscritto all’ordine del giorno dei lavori d’Aula; relatore, il Vicepresidente Finco, correlatore il Capogruppo del Partito Democratico Giacomo Possamai.

 

 

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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