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Turismo invernale

Sul Sirino c'è la neve
ma non basta senza servizi

Vacanze ad alta quota Impianti in funzione al 20 per cento delle potenzialità. E i progetti di ripristino tardano

neve Sirino

di Maria Paola Vergallito

LAGONEGRO - Anno nuovo, vecchi problemi. Questa potrebbe essere la sintesi di una vicenda che ormai da troppo tempo caratterizza la vita stessa degli impianti di sci di monte Sirino, tra Lauria e Lagonegro, gestito dal Monte Sirino Sci. Ormai sono passati tre anni fa (era la fine di gennaio del 2015) quando parte dell’impianto venne gravemente danneggiato da una valanga che, fortunatamente, non provocò danni alle persone perché la struttura, in quel momento, era chiusa. La valanga, però, causò la distruzione della seggiovia e da allora l’impianto non è stato ancora messo in sicurezza. E questo è solo uno dei problemi riscontrati che costringe i gestori a fare letteralmente i salti mortali. Perché, come lamentano ormai da tempo proprio i gestori dell’impianto, le attività riescono a funzionare per circa il 20 per cento di quelle che sarebbero le potenzialità reali. Nell’area esistono quattro sciovie, delle quali tre sono interessate da manutenzione straordinaria a carico della Regione Basilicata. L’ente regionale aveva deliberato un finanziamento all’inizio dell’ottobre 2016. Un anno fa il Comune di Lagonegro avrebbe dovuto presentare il progetto che, però, arrivò in ritardo. Risultato: situazione climatica ottimale, ma impianti a mezzo servizio.

All’epoca, interpellati dalla Gazzetta, dal Comune ci spiegarono che la colpa era della burocrazia: alla concessione da parte della Regione dei fondi per le opere di messa in sicurezza dell’impianto si univa anche un finanziamento per una sorta di revisione speciale della funivia, con scadenza a dicembre 2016. Si era reso, così, necessario redigere un progetto che aveva richiesto tempo per l’affidamento ad un tecnico esterno. Il progetto vero e proprio era stato redatto e presentato in appena dieci giorni e gli uffici comunali erano in attesa che gli uffici regionali (ben quattro) chiamati ad esprimere il parere sul progetto lo facessero. Da quelle dichiarazioni e da quegli inghippi burocratici, però, sono passati altri mesi. Anzi, un anno, da quando la regione Basilicata ha assegnato al comune di Lagonegro i fondi per i lavori di messa in sicurezza degli impianti scioviari e questa è la seconda stagione consecutiva, con impianti chiusi perché i collaudi non sono ancora stati realizzati. Per esempio: la stazione sciistica di lago Laudemio, nonostante la sua alta quota, anche quest’anno è inutilizzata e non fruibile. La regione Basilicata sa tutto e sta cercando di sensibilizzare e velocizzare la messa in opera dei lavori, ma fino ad ora nulla si è mosso. Quello di monte Sirino è uno dei fiori all’occhiello dell’impiantistica della Basilicata e non solo. Gli impianti di risalita che servono le piste contano di due sciovie che permettono l’accesso alla pista “Principianti” (lunga 239 mt) e alla pista “Monte Sirino” (lunga 376 mt). Inoltre una sciovia funge da collegamento con le piste della località Conserva di Lauria, servita a sua volta da una sciovia. Particolare attenzione è rivolta ai principianti, che possono apprendere le migliori tecniche sciistiche, in completa sicurezza, divertendosi sui dolci pendii del campo scuola. A causa della posizione geografica favorevole, dell’abbondanza di precipitazioni nevose e dell’altitudine cui sono poste le piste, rimangono spesso aperte sino a primavera inoltrata. Soprattutto le due cime maggiori, il Papa e il Sirino, sono spesso meta di alpinisti ed escursionisti.

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