Martedì 19 Marzo 2019 | 00:25

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La decisione
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potenza

«Piano di rientro per docenti
assunti con la legge 107»

«Piano di rientro per docenti assunti con la legge 107»

«Al Ministero dell’Istruzione un piano di rientro straordinario per i docenti assunti con la legge 107, ai sindacati l’invito a portare le vicende sui tavoli di contrattazione, agli uffici scolastici regionali l’impegno a trasformare le cattedre di organico di fatto in organico di diritto in modo da aumentare il numero dei rientri e un aumento dei posti in deroga sul sostegno, e alla Regione Basilicata l’invito a farsi carico del problema».

Sono queste le richieste dei docenti lucani finiti fuori sede a seguito delle assunzioni della «Buona Scuola», riuniti nell’associazione «Nastrini Liberi Uniti - Basilicata», analizzate ieri pomeriggio nel corso di un incontro nella sede potentina della Cisl. La Basilicata è ad oggi una delle regioni più segnate dal fenomeno dell’esodo dei professori : nel 2016 quasi 700 docenti solo della provincia di Potenza hanno avuta assegnata una sede fuori regione. «Nel 2017 è stato concesso ai trasferimenti solo il 30% dei posti disponibili, permettendo il rientro in regione di poco più di 100 persone, lasciandone circa 600 ancora fuori – è stato spiegato ieri dai professori nel corso dell’incontro con i sindacati- tanto per aggiungere al danno la beffa, molte di queste persone non sono riuscite a tornare poiché non c’erano più i posti di assegnazione provvisoria». Di qui la richiesta alle rappresentanze sindacali.

«Sappiamo quanto voi stessi abbiate osteggiato molta parte della riforma e di come riteniate possibile, con la contrattazione, iniziare a porre dei rimedi- hanno evidenziato i docenti nel corso dell’incontro - lo strumento della contrattazione integrativa per la mobilità 2018/2019 ancora una volta potrà contribuire al miglioramento o al peggioramento delle condizioni di vita di tantissimi docenti».[a.boc.]

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