Sabato 05 Dicembre 2020 | 10:17

NEWS DALLA SEZIONE

Nel Potentino
Non solo Covid: da Senise storia di Nicola, colpito da un virus che ha 3 casi al mondo

Non solo Covid: da Senise storia di Nicola, colpito da un virus che ha 3 casi al mondo

 
maltempo
Potenza, voragine in centro: sprofonda pensilina

Potenza, voragine in centro: sprofonda pensilina

 
scuola
Basilicata, ordinanza prorogata: elementari e medie in aula il 9 dicembre

Basilicata, ordinanza prorogata: elementari e medie in aula il 9 dicembre

 
Controlli dei CC
Potenza, nasconde droga nel codino dei capelli: pusher 33enne nei guai

Potenza, nasconde droga nel codino dei capelli: pusher 33enne nei guai

 
A Potenza
Cura con anticorpi monoclonali, sperimentazione al «San Carlo»

Cura con anticorpi monoclonali, sperimentazione al «San Carlo»

 
Nel Potentino
Marsicovetere, impose alla ditta un'assunzione: condannato ex sindaco Cantiani

Marsicovetere, impose alla ditta un'assunzione: condannato ex sindaco Cantiani

 
Concussione
Potenza, si fa dare denaro e regali: arrestato carabiniere forestale

Potenza, si fa dare denaro e regali: arrestato carabiniere forestale. In manette anche funzionario Ente Parco

 
a episcopia
Incendio in casa, forse per colpa di una stufa: muore 61enne nel Potentino

Incendio in casa, forse per colpa di una stufa: muore 61enne nel Potentino

 
Avigliano
Arriva a Natale la China China Laguardia, che piaceva a Emanuele Gianturco

Arriva a Natale la China China Laguardia, che piaceva a Emanuele Gianturco

 
La classifica
Qualità della vita in Italia, Potenza è 41esima: il plauso di Salvini

Qualità della vita in Italia, Potenza è 41esima: il plauso di Salvini

 

Il Biancorosso

Serie C
Domani Paganese-Bari, mister Auteri: «Avversario rognoso»

Domani Paganese-Bari, mister Auteri: «Avversario rognoso»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Foggiala sentenza
Foggia, consegnava falsi atti giudiziari ai clienti: avvocato condannato a 3 anni

Foggia, consegnava falsi atti giudiziari ai clienti: avvocato condannato a 3 anni

 
Tarantoil 9 dicembre
Mittal Taranto, Emiliano e Melucci: convocato tavolo per Accordo di programma

Mittal Taranto, Emiliano e Melucci: convocato tavolo per Accordo di programma

 
Covid news h 24L'emergenza
Bat, due ambulanze Covid attive da domani su Andria e Trani

Bat, due ambulanze Covid attive da domani su Andria e Trani

 
Leccel'emergenza
Provincia Lecce, controlli anti Covid: dipendenti e consiglieri tutti negativi

Provincia Lecce, controlli anti Covid: dipendenti e consiglieri tutti negativi

 
Baribeni storici
Ruvo di Puglia, museo Jatta chiuso in attesa di restauro: Sisto e D'Attis (Fi) interrogano Franceschini

Ruvo di Puglia, museo Jatta chiuso in attesa di restauro: Sisto e D'Attis (Fi) interrogano Franceschini

 
Materasanità
Matera, l'ospedale non si tocca: «Scongiurata chiusura reparti»

Matera, l'ospedale non si tocca: «Scongiurata chiusura reparti»

 
PotenzaNel Potentino
Non solo Covid: da Senise storia di Nicola, colpito da un virus che ha 3 casi al mondo

Non solo Covid: da Senise storia di Nicola, colpito da un virus che ha 3 casi al mondo

 
Brindisinel Brindisino
Oria, nasce il «teatro da asporto»: gli spettacoli arrivano sotto casa

Oria, nasce il «teatro da asporto»: gli spettacoli arrivano sotto casa

 

i più letti

il bilancio da gennaio 2016 a oggi

La Corte Costituzionale
boccia sette leggi
della Regione Basilicata

La Corte Costituzionale boccia sette leggi della Regione Basilicata

POTENZA - Dall’inizio del 2016 la Regione Basilicata ha approvato 38 leggi. Per una buona metà si tratta di atti «routinari», vale a dire bilanci propri e di enti controllati, variazioni, assestamenti e autorizzazioni all’esercizio provvisorio.

Nello stesso periodo ben sette norme sono state «bocciate» dalla Corte Costituzionale perché ritenute, in alcuni passaggi, non in linea con le previsioni della carta fondamentale. Il tutto, ovviamente, dopo che le stesse leggi sono state impugnate dal Consiglio dei Ministri, la regione ha avuto modo di leggere i rilevi dello Stato ed eventualmente correggersi e non lo ha fatto.

Pur senza impugnare la calcolatrice, appare chiaro che l’indice di bocciatura non è marginale. Ma c’è di più: che ci si trova a dover decidere se dalle parti di via Verrastro qualcuno «ci è», nel senso che proprio non riesce a fare norme che non violino disposizioni costituzionali, o «ci fa» vale a dire adotta norme che già sa saranno messe fuori gioco dalla Consulta semplicemente contando sul fatto che il giudizio arriverà quando la norma stessa avrà esaurito i suoi effetti.

Un modo per «prender tempo», insomma non molto diverso da quello attuato da qualche scaltro inquilino che, pur se non paga la pigione, quando si vede recapitare l’atto di sfratto lo impugna per guadagnare mesi o anni di permanenza in casa.

Sulle sette leggi «bocciate» sono in due, in particolare, ad alimentare questi sospetti. Una è quella delle disposizioni in materia di turni di lavoro in Sanità.

I Turni in sanità L’Italia, in ritardo e rischiando la procedura di infrazione, aveva adottato una norma che recepiva le indicazioni comunitari in merito all’osservanza di riposi tra un turno e l’altro degli operatori sanitari. Ma all’atto dell’entrata in vigore la regione Basilicata si è fatta una legge per prorogare il precedente regime. E ai giudici costituzionale è stato facile affermare che «contrariamente a quanto affermato nell’art. 1 della legge, secondo cui l’intervento sarebbe adottato “al fine di garantire la piena attuazione di quanto disposto dall’art. 14 della legge statale”, le disposizioni introducono, in realtà, discipline difformi rispetto a quanto disposto dalla normativa nazionale». E lo stesso è avvenuto con una parziale «apertura» sulle assunzioni di personale a tempo determinato che «non adeguandosi alle disposizioni adottate dal legislatore nazionale in tema di contenimento delle spese per l’acquisizione di personale a tempo determinato da parte delle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le regioni e gli enti del Servizio sanitario nazionale, viola l’art. 117, terzo comma, della Costituzione». Un risultato largamente atteso già al momento dell’adozione della norma. Ma che, essendo intervenuta la sentenza lo scorso 12 aprile, ha consentito di prender tempo, anche se a fronte del rischio di far ripartire la procedura di infrazione europea.

Bacchettate sulle discariche Ma è un’altra la sentenza che ancor più alimenta i dubbi. Si tratta della sentenza 5/2017 con cui è stata bocciata la norma che disciplina il conferimento in discarica dei rifiuti, allargando le «maglie», rispetto alle strette previsioni nazionali. Una norma «transitoria» fino a giugno 2016 con la sentenza di bocciatura giunta a gennaio 2017. Analogamente a quanto avvenuto per una legge regionale del 2014 che «allargava le maglie», transitoriamente fino a giugno 2015 ed è stata bocciata dalla Corte Costituzionale nel successivo luglio.

Ma la sentenza, questa volta, «boccia» la Regione per due tipi di violazione: una è quella di aver invaso le competenze statali, l’altra è proprio di essersi sottratta alla precedente sentenza violando l’art.136 della Costituzione. I giudici hanno osservato che le disposizione censurate a gennaio miravano «a perseguire e raggiungere un risultato corrispondente a quello già ritenuto lesivo della Costituzione» per la norma già bocciata e «il giudicato costituzionale è violato non solo quando il legislatore emana una norma che costituisce una “mera riproduzione” di quella già ritenuta lesiva della Costituzione, ma anche se la nuova disciplina mira a “perseguire e raggiungere, ‘anche se indirettamente’, esiti corrispondenti”». Una «furbata», insomma se non un errore macroscopico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie