Martedì 19 Marzo 2019 | 02:43

NEWS DALLA SEZIONE

I controlli
Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

 
Dall'ispettorato del lavoro
Furbetti dell'assegno di disoccupazione nei campi in Basilicata: denunciati

Furbetti dell'assegno di disoccupazione nei campi in Basilicata: denunciati

 
Il comizio
Melfi, Salvini a contestatori: «Siete 10 sfigati, partigiani si rivolterebbero nella tomba»

Melfi, Salvini a contestatori: «Siete 10 sfigati, partigiani si rivolterebbero nella tomba»

 
Le parole
Salvini: «Nel Potentino le vittime hanno ancora paura dell'usura»

Salvini: «Nel Potentino le vittime hanno ancora paura dell'usura»

 
A Melfi
Melfi, Berlusconi su morte giovane testimone processo Ruby: mi spiace

Berlusconi su morte teste processo Ruby: mi spiace
E sui cogl...: ho esagerato Vd

 
Il fenomeno
Le case dei lucani all’asta un altro segno della crisi

Le case dei lucani all’asta un altro segno della crisi

 
La rapina
Potenza, sfondano una gioielleria a colpi di martello: ladri in fuga

Potenza, sfondano una gioielleria a colpi di martello: ladri in fuga

 
La decisione
Papa: Monsignor Augusto Bertazzoni sarà venerabile

Papa: Monsignor Augusto Bertazzoni sarà venerabile

 
La denuncia
Potenza, 5 mesi di attesa per prenotare visita fisiatrica

Potenza, 5 mesi di attesa per prenotare visita fisiatrica

 
l’altra faccia della disoccupazione
Il 66% dei disoccupati lucani non cerca più un lavoro

Il 66% dei disoccupati lucani non cerca più un lavoro

 

Il Biancorosso

LE PAGELLE
Iadaresta aumenta il peso offensivoPozzebon grigio: neanche un tiro

Iadaresta aumenta il peso offensivo
Pozzebon grigio: neanche un tiro

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraLa visita
Di Maio a Matera: «Fare imprese al Sud è da supereroi»

Di Maio a Matera: «Fare imprese al Sud è da supereroi»

 
TarantoIncidente stradale
Scontro a Crispiano: muore una maestra di 46 anni, insegnava a Martina

Scontro a Crispiano: muore maestra di 46 anni. Altro incidente a Manduria: muore 78enne

 
HomeUdienza preliminare
Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

 
PotenzaI controlli
Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

 
BatL'inchiesta di Lecce
Trani, magistrati arrestati, imprenditore denuncia: «Pagai per la libertà»

Trani, magistrati arrestati, imprenditore denuncia: «Pagai per la libertà»

 
BrindisiIn pieno centro
S.Pietro V.co, pitbull azzanna cavalla e cavaliere, feriti

S.Pietro V.co, pitbull azzanna cavalla e cavaliere, feriti

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

Uccisi a Potenza nel '97

Omicidio coniugi Gianfredi
due assolti in appello

Omicidio coniugi Gianfredi due assolti in appello

POTENZA - La Corte d’Appello di Salerno ha condannato a 14 anni di reclusione Antonio Cossidente e Alessandro D’Amato per l’omicidio dei coniugi Giuseppe Gianfredi e Patrizia Santarsiero, avvenuto nel 1997, assolvendo invece Carmine Campanella e Angelo Nolè, che in primo grado erano stati condannati invece all’ergastolo.

I giudici hanno quindi modificato la sentenza di primo grado emessa, al termine del rito abbreviato, il 1 luglio 2015: per Cossidente e D’Amato, infatti, fu decisa una pena a 16 anni di reclusione, ridotta quindi di due anni in secondo grado per la prescrizione di uno dei reati attribuiti ai due imputati.

I coniugi Gianfredi, Giuseppe (39 anni) e sua moglie Patrizia (32) furono uccisi nella serata del 29 aprile 1997 con alcuni colpi di fucile in via Livorno, una zona residenziale di Potenza, mentre stavano ritornando a casa. «Aspettiamo di leggere le motivazioni - ha spiegato uno dei legali di Campanella, Gianfranco Robilotta - ma appare chiaro che è stata ristabilita una verità processuale aderente alla realtà, rispetto alle decisioni del primo grado».

Il fascicolo fu trasferito dal Potenza alla Dda di Salerno, in base alle dichiarazioni di un pentito che accusò il marito di un magistrato potentino di essere il mandante del duplice omicidio, nell’ambito di un’inchiesta che cercava di far luce sulle attività dei clan locali. Le accuse del pentito non trovarono però nessun riscontro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400