Martedì 11 Agosto 2020 | 15:29

NEWS DALLA SEZIONE

POLITICA
Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

 
l'iniziativa del comune
Offerta ai turisti del Pollino. Dormi 2 notti, ne paghi una

Rotonda, offerta ai turisti nel Pollino: dormi 2 notti, ne paghi una

 
LA TRAGEDIA nel potentino
Donna muore a Rionero investita dal suo furgone

Donna muore a Rionero in Vulture investita dal suo furgone

 
Contagi
Basilicata, un nuovo caso di Covid a Calvello: è una donna tornata dalla Lombardia

Basilicata, un nuovo caso di Covid a Calvello: è una donna tornata dalla Lombardia

 
Il caso
Potenza, Giuseppe Spera nominato nuovo commissario del San Carlo

Potenza, Giuseppe Spera nominato nuovo commissario del San Carlo

 
L'INTERVISTA
«Per uscire dalla crisi serve la verità»

Potenza, «Per uscire dalla crisi serve la verità»: la Chiesa suona la sveglia alla Basilicata

 
bollettino regionale
Coronavirus in Basilicata, 0 contagi su 273 tamponi nelle ultime 24 h

Coronavirus in Basilicata, 0 contagi su 273 tamponi nelle ultime 24 h

 
fase 3
Regione Basilicata, fondo perduto microimprese, approvazione elenchi beneficiari

Regione Basilicata, fondo perduto microimprese, approvazione elenchi beneficiari

 
Il caso
Potenza, il Consorzio verso il crac. Stop a stipendi e servizi?

Potenza, il Consorzio verso il crac. Stop a stipendi e servizi?

 
SERIE C
Potenza, sarà rivoluzione. Squadra da rifondare per aprire un nuovo ciclo

Potenza, sarà rivoluzione. Squadra da rifondare per aprire un nuovo ciclo

 
la denuncia
Coronavirus migranti in Basilicata, Bardi: «Situazione ha raggiunto ormai livello di guardia»

Coronavirus migranti in Basilicata, Bardi: «Situazione ha raggiunto livello di guardia»

 

Il Biancorosso

LEGA PRO
Fatti il Napoli, tocca al Bari. Vivarini più fuori che dentro

Fatto il Napoli, tocca al Bari. Vivarini più fuori che dentro

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariI roghi in città
Bitonto, sorpreso dai carabinieri mentre appicca il fuoco

Bitonto, sorpreso dai carabinieri mentre appicca il fuoco

 
MateraIl caso
Matera, donna lancia una pietra contro un'auto: denunciata

Matera, donna lancia una pietra contro un'auto: denunciata

 
Leccel'emergenza
Coronavirus, sale a 7 il numero di salentini positivi dopo vacanza in Grecia

Coronavirus, sale a 7 il numero di salentini positivi dopo vacanza in Grecia

 
Batnella Bat
Spinazzola, braccianti sfruttati a 3,80 euro all'ora: 3 arresti in un'azienda

Spinazzola, braccianti sfruttati a 3,80 euro all'ora: 3 arresti in un'azienda

 
PotenzaPOLITICA
Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

 
Tarantonel Tarantino
«Combustioni Sonore»: a Manduria la musica non si ferma

«Combustioni Sonore»: a Manduria la musica non si ferma

 
FoggiaRIQUALIFICAZIONE
San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

 

i più letti

«Basilicata e petrolio» Trivelle verso Palazzo dal Tar c'è il via libera

«Basilicata e petrolio» Trivelle verso Palazzo dal Tar c'è il via libera
di GIOVANNI RIVELLI

POTENZA - L’ombra delle trivelle si allunga sul territorio dell’Alto Bradano. La compagnia statunitense AleAnna Resources LLC ha ottenuto dal Tar l’annullamento della delibera di giunta 682 del 7 giugno 2013, con la quale la Regione Basilicata negò l’intesa al Ministero dello Sviluppo economico sul rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi, denominato «Palazzo San Gervasio». Siamo in un periodo in cui l’in - tesa era vincolante e non sostituibile da parte di altri poteri dello Stato (ossia prima del decreto Sblocca Italia) e, sebbene formalmente la compagnia statunitense abbia presentato ricorso anche contro il ministero, quest’ultimo è stato palesemente favorevole al rilascio, al punto da sostenere in giudizio «che la Regione aveva violato il principio di leale collaborazione».

A marzo del 2006 la Aleanna Resources aveva presentato al ministero la richiesta di rilascio del permesso di ricerca in quest’a re a ed era partito l’iter. Nel tempo al procedimento si erano accodati tutti i pareri, favorevoli sia pure con prescrizioni. Dapprima c’era la valutazione positiva del Comitato Tecnico per gli Idrocarburi e la Geotermia (nel 2007), poi, nel 2010 arrivava l’ok del Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata con l’obbligo «a farsi carico degli oneri relativi ad eventuali indagini archeologiche preliminari e/o estensive che dovessero essere ritenute necessarie».
A marzo 2011 toccava all’ufficio compatibilità ambientale escludendo però l’impiego di esplosivi e le attività in aree naturali protette, le aree a rischio idrogeologico molto elevato ed elevato ed a rischio di inondazione, le aree fluviali, le aree agricole interessate dalla coltivazione di vigneti, i centri urbani e le aree sottoposte a vincolo archeologico stabilendo per ogni tipologia del territorio delle aree di rispetto. Infine, sempre nel 2001 ma a maggio, arrivava il disco verde dalla Soprintendenza per i Beni Paesaggistici della Basilicata, escludendo soltanto le aree sottoposte ai vincoli.

La Giunta regionale, tuttavia, negava l’intesa, proprio facendo riferimento alle aree di pregio naturalistiche, paesaggistiche, storiche, enologiche e archeologiche presenti nell’area, al fatto che i titoli minerari già concessi occupassero più della metà del territorio regionale, determinando l’impossibilità di una programmazione equilibrata che valorizzasse tutte le risorse del territorio, all’interno della quale a valorizzazione e la protezione dell’ambiente costituivano «obiettivi primari».
Per la Regione, inoltre, il permesso era in contrasto con l’indicazione della diversificazioni delle fonti energetiche data dal Pieano Energetico Regionale, e andavano considerate le contrarietà espresse da comitati e cittadini».
Motivazioni tutte, per l’Aleanna, che erano state oggetto delle altre fasi di valutazione (anche perchè in parte di altrui competenza) e superate anche con tutte le prescrizione contenute nei vari via libera e anche «perché con la riduzione della produzione di idrocarburi la Regione avrebbe rinunciato alla consistente fonte di entrata fiscale derivante dal valore del 7% della quantità di produzione annuale di idrocarburi liquidi e gassosi».

Tesi che hanno convinto i giudici del Tar che hanno anche osservato come la Aleanna abbia dimostrato l’infondatezza di quanto sostenuto dalla Regione sul fatto che più del 50% del territorio era interessato da titoli minerari («i permessi di ricerca autorizzati scadevano tutti il 31.10.2016 e riguardavano solo il 5,34% del territorio regionale ed anche che le concessioni di coltivazione rilasciate scadevano tutte il 31.7.2023 ed interessavano il 16,98%») e che «la controversia in esame attiene per il momento alla fase dei rilievi geologici e geofisici, che viene eseguita per alcune settimane su poche migliaia di mq. per volta. Pertanto, solo se i risultati di queste indagini risultano positivi e si presuppone l’esistenza di idrocarburi, si accede alla fase eventuale della perforazione del pozzo petrolifero, la quale comunque interessa una piccola porzione di territorio». Lo stop, insomma, è annullato. Le trivelle avanzano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie