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Fiat, salari più «pesanti» per l’indotto di Melfi +7mila euro in 4 anni

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di Francesco Russo

MELFI (potenza) - Un aumento «della premialità di circa settemila euro nel quadriennio, pari all’8 per cento del salario base medio» sarà garantito (come per i dipendenti della Fiat Chrysler Automobiles) anche agli operai delle aziende Acm dell’indotto industriale di San Nicola di Melfi.Questo, in base ad accordo sottoscritto ieri pomeriggio nella sede potentina di Confindustria. A siglare l’intesa - che non esclude «un incremento dell’incentivo fino ad un massimo di 10 mila euro circa, e quindi del 12 per cento rispetto allo stipendio base in caso di risultati produttivi superiori» - il Consorzio Acm, di cui fanno parte diversi stabilimenti dell’indotto, e le organizzazioni di categoria. A dare notizia dell’accordo è la segreteria territoriale della Uilm, che parla di «parificazione dei trattamenti premiali degli operai dell’indotto» e di «progressiva stabilizzazione dei lavoratori con contratto interinale attualmente impegnati nel settore».

Si tratta, secondo la Uilm «di un accordo di garanzia dal punto di vista occupazionale e di giustizia sociale dal punto di vista economico, che dopo tante discussioni garantisce e parifica nei fatti i lavoratori dell’indotto ai colleghi di Fca». «Siamo entusiasti dell’accordo raggiunto - commenta il segretario regionale della Uilm, Marco Lomio - perché da sempre diciamo che necessitava obbligatoriamente raggiungere l’obiettivo perequativo, affinché ogni lavoratore, di Fca o dell’indotto, partecipi in egual misura ai successi ed ai profitti delle singole aziende come della committente. L’obiettivo raggiunto è ancora più importante perché, dopo anni di sacrifici, l’accordo rappresenta il vero valore aggiunto per dare stabilità e sempre più forza al processo di crescita dell’intero settore dell’automotive di Melfi. È un risultato di prospettiva - continua Lomio - che sicuramente farà crescere l’intero territorio lucano, dando ancora una volta dimostrazione di come le buone prassi alla fine paghino sempre. Solo facendo convergere gli obiettivi e facendo prevalere gli interessi dei lavoratori - conclude - diventa possibile percorrere tanta strada». «Dopo anni di blocco del contratto di secondo livello - interviene il segretario della Fismic di Puglia e Basilicata, Antonio Zenga - finalmente siamo riusciti ad allinearlo a quello della Fca. In questo modo anche i lavoratori delle aziende dell’Acm percepiranno lo stesso premio che ora viene garantito ai colleghi della Sata. Per il sindacato e per gli operai - evidenzia - è senz'altro un buon risultato raggiunto. Pur avendo due contratti diversi, uno di Federmeccanica e per la Sata quello specifico di gruppo, c'è stata l’equiparazione di tutti gli operai». «La trattativa è stata lunga - sottolinea Giovanni Ottomano, della Fim-Cisl - ma alla fine abbiamo ottenuto un buon risultato a livello economico, armonizzando le premialità fra quelle riservate ai dipendenti Fca e quelle da oggi destinate agli operai del recinto Acm. È sempre qualcosa di positivo - conclude - quando si riesce a garantire un incremento a livello retributivo».

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