Domenica 17 Febbraio 2019 | 17:28

NEWS DALLA SEZIONE

Dal gip di Potenza
Lavello, donna di mezza età in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

Lavello, donna 40enne in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

 
Nel potentino
Francavilla in Sinni, crolla tetto di casa, madre e figlio in ospedale, uomo ancora sotto le macerie

Francavilla in Sinni: crolla tetto di casa, 3 persone estratte vive, grave un uomo

 
Fotoreporter ferito
Il San Carlo si offre di curare l'occhio di Micalizzi

Il San Carlo si offre di curare l'occhio di Micalizzi

 
L'invito
Potenza, l'ospedale San Carlo si offre di curare il reporter ferito in Siria

Potenza, l'ospedale San Carlo si offre di curare il reporter ferito in Siria

 
«È un piano senza effetti»
Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

 
criminalità
Mafia lucana fa flop, per l'operazione «Iena» solo due condanne

Mafia lucana, flop per operazione «Iena»: solo 2 condanne

 
Sollevamento pesi
A Dubai un lucano sul tetto del mondo: vince la coppa paralimpica

A Dubai un lucano sul tetto del mondo: vince la coppa paralimpica

 
Verso le regionali
Basilicata, Arbia (Sms) annuncia: «Mi candido a Presidenza Regione»

Basilicata, Arbia (Sms) annuncia: «Mi candido a Governatore»

 
La visita
Premier Conte l'11 a Potenza per il Piano di sviluppo

Premier Conte l'11 a Potenza per il Piano di sviluppo

 
I 25 anni di Dookie
Green Day: Billie Joe vuole festeggiare a Viggiano?

Green Day: Billie Joe vuole festeggiare a Viggiano?

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaLite sulle elezioni
San Severo, scazzottata nella sede della Lega per il candidato sindaco. Due espulsi, arriva il commissario

San Severo, rissa nella sede della Lega per il candidato sindaco. Il partito li caccia: non sono graditi

 
LecceNel Leccese
Ruba 200 libri antichi da casa di un anziano: denunciato a Taviano

Ruba 200 libri antichi da casa di un anziano: denunciato a Taviano

 
TarantoLe dichiarazioni
Emiliano a Taranto: «Il governo non può abbandonare ex Ilva»

Emiliano a Taranto: «Il governo non può abbandonare ex Ilva»

 
BatLa protesta
Trani senza pronto soccorso, i cittadini scendono in piazza

Trani senza pronto soccorso, i cittadini scendono in piazza

 
BariDa piazza del ferrarese
Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

 
BrindisiNel Brindisino
Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

 
MateraIl caso
matera bari

Matera, svaligiavano appartamenti: in manette 3 ladri baresi

 
PotenzaDal gip di Potenza
Lavello, donna di mezza età in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

Lavello, donna 40enne in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

 

Morì durante intervento Medico in tribunale «Era grave, ma viva»

Morì durante intervento Medico in tribunale «Era grave, ma viva»
POTENZA – "Se avessi 'caricato' in terapia intensiva la cartella medica della paziente, forse questo processo non si sarebbe svolto". Ha chiesto di concludere così la sua testimonianza, oggi nel tribunale di Potenza, Giuseppe Pittella, direttore dell’unità operativa di Cardioanestesia e Rianimazione Cardiologica dell’ospedale San Carlo, nell’ambito del processo per la morte di Elisa Presta, la paziente di 71 anni deceduta nel 2013 durante un intervento per la sostituzione di una valvola aortica. Il medico, rispondendo alle domande dei giudici, ha spiegato che la paziente è arrivata in condizioni "molto gravi" nella terapia intensiva, ma ancora viva (rispetto alle ipotesi dell’accusa, secondo cui la donna sarebbe invece morta già in sala operatoria).

Per Pittella, lo stato della donna era grave, e il lasso di tempo tra l’arrivo nella terapia intensiva e il decesso sarebbe stato brevissimo, e solo per una questione "burocratica" la cartella clinica sarebbe stata "caricata", ovvero compilata e inserita nell’archivio dell’azienda ospedaliera, da altri: "Forse abbiamo sbagliato a non caricarla noi – ha evidenziato il medico – ma si tratta di una mera questione di compilazione, e di pochi minuti, e non pensavo poi di trovarmi davanti ai giudici a dover giustificare questo passaggio, ma questa è la verità".

Il processo (con rito immediato) a carico di tre medici dell’ospedale San Carlo – il primario del reparto di Cardiochirurgia, Nicola Marraudino, e i due cardiochirurghi Michele Cavone e Matteo Galatti – coinvolti nell’inchiesta con l'accusa di omicidio colposo e falso, è cominciato lo scorso febbraio: la prossima udienza, secondo il calendario fissato dal giudice Lucio Setola, si svolgerà il prossimo 26 maggio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400