Giovedì 21 Febbraio 2019 | 16:32

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On line a Potenza un video che inneggia allo stato islamico

di FABIO AMENDOLARA
POTENZA - La nota è arrivata al ministero dell’Interno con il timbro «riservato». La segnalazione parte dalla Polizia postale e dalla Digos di Potenza. E riguarda un sito web su cui era comparso da qualche giorno - ed è già stato rimosso - un video caricato su «Youtube» definito dagli investigatori «di propaganda filo jihadista»
On line a Potenza un video che inneggia allo stato islamico
di FABIO AMENDOLARA

POTENZA - La nota è arrivata al ministero dell’Interno con il timbro «riservato». La segnalazione parte dalla Polizia postale e dalla Digos di Potenza. E riguarda un sito web su cui era comparso da qualche giorno - ed è già stato rimosso - un video caricato su «Youtube» definito dagli investigatori «di propaganda filo jihadista». Il sito web - descritto come «a bassa protezione» - sarebbe stato attaccato da un hacker al momento ignoto. Da qualche settimana però l’attività di prevenzione messa in atto dagli investigatori ha messo in luce diverse visite al sito provenienti dalla Basilicata.

Al momento gli investigatori attendono la traduzione - affidata agli esperti di arabo del ministero dell’Interno - del testo diffuso nel video. Da una prima analisi però - spiegano - sembra proprio uno dei tanti video di propaganda pro Isis (acronimo inglese che sta per Stato islamico dell’Iraq e dello Sham ossia Siria, Palestina, Libano e Giordania) diffusi anche negli Stati Uniti e in Israele. I tecnici della polizia postale e delle comunicazioni stanno cercando di risalire all’indirizzo virtuale da cui è stato caricato il video. Ma ci vorrà del tempo. Il nome del sito «attaccato» non è stato reso noto. Gli investigatori escludono però che si tratti del sito di una scuola. Il video - ma al momento si tratta di una indiscrezione non confermata da alcuna fonte ufficiale - sarebbe anche stato condiviso sui social network.

La segnalazione giunta al ministero e partita da Potenza arriva tra quella inviata da Pordenone (e che risale al mese di novembre scorso) e quella del sito della scuola toscana (colpito dagli hacker filo-jihadisti nei giorni scorsi) Nell’ultimo caso si sono firmati «Moroccan Islamic Union-Mail» e sarebbero gli hacker islamici del sito della scuola di Scandicci (Firenze). Aprendo il sito dell’Istituto comprensivo Scandicci «Uno» compariva una schermata completamente nera con scritte rosse ed un video intitolato «The truth will prevail » (La verità prevarrà), che si trovava già su Youtube dal settembre 2011. Il testo, poi, informava: «Non vogliamo mostrare i muscoli, vogliamo solo portare il messaggio in tutto il mondo per far scoprire la verità».

Il caso di Potenza sarebbe il secondo in Italia. «È presto - spiegano dalla Questura - per dire se si tratti davvero di propaganda filo Isis, ma ci stiamo lavorando e a breve sapremo qualcosa. Intanto stiamo investendo molto nella preve nzione» . Da qualche mese infatti - dopo una segnalazione della Procura di Torino sull’attivismo telematico di immigrati - Digos e carabinieri del Ros stanno monitorando i siti internet «di riferimento».
Anche da Matera - è emerso nell’inchiesta della Procura di Torino - c’era un immigrato marocchino che con commenti in arabo «sosteneva il culto della jihad e per diffondere la cultura del terrorismo». Attività investigative mirate hanno escluso la pericolosità dell’immigrato che è ben inserito socialmente e lavora come commerciante ambulante.

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