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L'APPROFONDIMENTO Voli fantasma e contributi che lievitano di 100 volte I casi di Potenza e Foggia

di NICOLA PEPE
I 20mila euro stanziati dalla Rrgione Basilicata per acquisire quote dell'Aeroporto di Pontecagnano sono diventati due milioni: ora si grida allo scandalo, bastava leggere la gara per la privatizzazione della società consortile salernitana che impegnava gli azionisti a un piano di investimenti di decine di milioni. E intanto un altro mistero aleggia sulla Puglia: il volo (per ora) fantasma per MIlano dall'Aeroporto Gino Lisa di Foggia: annunciato in pompa magna il 12 settembre, doveva partire il 27 ottobre. Poi il 10 novembre, ma i voli non sono prenotabili
L'APPROFONDIMENTO Voli fantasma e contributi che lievitano di 100 volte I casi di Potenza e Foggia
A Potenza scoppia il caso della partecipazione della Regione Basilicata alla società consortile che gestisce l'Aeroporto di Pontacagnano, a Salerno, scoprendo che il contributo di 20mila destinato nel corso di una seduta estiva del consiglio regionale del 7 agosto scorso in cui sembrava che in una notte la Basilicata diventasse la regione degli Aeroporti, sarebbe lievitato di qualche zero a 2 milioni.

LA PRIVATIZZAZIONE - Eppure sarebbe bastato consultare il bando della privatizzazione dell'Aeroporto di Pontecagnano (uno degli atti presenti e ancora scaricabili sul sito dell'Aeroporto di Salerno) per verificare che un nuovo socio avrebbe dovuto sottoscrivere l'inevitabile aumento di capitale per far fronte al piano di rilancio dello scalo aeroportuale campano che, al di là di quello che si vuol far credere, non fa numeri da brivido nè può essere considerato un Aeroporto di riferimento per i cittadini lucani. Così come, spulciando nel sito Internet della società di gestione dell'Aeroporto di Salerno, si scopre che il bando per la privatizzazione delle quote sociatarie passa da un rinvio all'altro. Il primo termine, fissaio dall'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale, era il 20 giugno scorso, poi prorogato al 30 settembre - e nel frattempo il consiglio regionale della Basilicata ratificava l'impegno ad assumere quote - e proorgato ancora al 2 febbraio del 2015.

Tutto ciò, ricordiamo, avviene mentre a Pisticci qualche mese fa fu salutato l'avvio dell'Aeroporto - che tale non è trattandosi di un'aviosuperficie - nel quale erano in fase di ultimazione alcuni lavori di adeguamento costati 10 milioni di euro nonostante una serie di traversie anche giudiziarie legate alla bonifica dell'area. per non parlare di altri progetti e soldi spesi dalla Regione nel corso degli anni per il potenziamento (o tutt'al più la realizzazione) di una infrastruttura che è rimasta solo sulla carta.

IL CONSIGLIO DI AGOSTO E LA VISIONE DI PITTELLA - Ora, nelle stanze del consiglio della Basilicata, i consiglieri gridano alla mancata informazione di tali nuovi accordi stipulati, secondo i quali i soldi pubblici lieviterebbero i 20mila euro a 2 milioni. Il sì al progetto, ricordiamo, è arrivato nel mese di agosto con una norma - inserta nel maxi emendamento al bilancio del 2014 - che prevede l’acquisizione di quote consortili dell’aeroporto di Salerno. Sul piatto sono messi 20mila euro. Spiccioli per un progetto che, nelle intenzioni, del governatore, dovrebbe consentire alla Basilicata di avere una nuova «porta d’ingresso». Una porta che si collegava alle altre previste, comprese quelle di Pisticci e di Grumento Nova.

«Il tema dell'aeroporto di Pontecagnano, con tutto il corollario della costruzione giusta e legittima che noi abbiamo immaginato - dichiarava Pittella nel corso del consiglio regionale del 7 agosto scorso -, si sposa bene se oggettivamente a valle di quelle riflessioni che sono una conditio (Aeroporto di Marcianise, delocalizzazione Salerno, Matera-Bari, Pisticci passando, perché poi potremmo anche pensare di fare diversamente, da Grumento per arrivare a Pontecagnano) mi sembra che questa ipotesi si sposi bene con un'idea di collegamento della Basilicata non solo nel Mezzogiorno ma in Europa. Se a questo noi aggiungiamo l'utilizzo possibile, potenziale, perché è da verificare anche qui delle nostre risorse che vanno oltre quelle strutturali e parlo di quelle legate al memorandum famoso sperando che raggiunga quell'obiettivo, perché si possa avere con il governo nazionale tanto la tratta dell'alta velocità corridoio Adriatico, quanto quello tirrenico su ferro. Ci auguriamo che Lupi che ha quest'idea sposi con Renzi esattamente questa possibilità del corridoio, sarebbe auspicabile. Noi abbiamo esattamente sulle infrastrutture il dovere, la possibilità almeno potenzialmente di costruire le interconnessioni che diano a questa Regione la possibilità di collegarsi. Questo è il tema». Insomma, di tutto e di più pur di raffreddare i bollenti spiriti dell'aula regionale alle prese con una serie di altre variazioni di bilancio.

L'AUMENTO A 2 MILIONI - A distanza di pochi mesi i soldi per Pontecagnano lievitano. Ed anche di parecchio. I 20mila euro diventano 2 milioni di euro. Questo, infatti, è lo stanziamento che nell’aumento di capitale del Consorzio viene assegnato alla Regione Basilicata. Due milioni di euro che sommati ai 2 milioni di euro della Regione Campania ed ai fondi altri enti portando la cifra complessiva a 7 milioni di euro. Era tutto scritto negli atti che qualcuno avrebbe dovuro leggere, o quanto meno lo ha fatto omettendo di rappresentarlo a una classe politica che forse nons apeva cosa votava.

Il «caso» è esploso nella seduta congiunta della Seconda e della Terza Commissione consiliare regionale quando chiamata ad approvare la delibera con il piano industriale e la partecipazione al Consorzio che gestisce l’infrastruttura. Nella seduta i consiglieri si accorgono della nuova cifra stanziata, chiedono chiarimenti alla Presidenza della Giunta ed alla fine, dopo un duro scontro sulla questione, mettono nell’angolo la Giunta. La partecipazione all’aeroporto di Pontecagnano ci sarà. Ma sarà limitata, non avrà la partita finanziaria di 2 milioni di euro. Il massimo che concedono i consiglieri, compresi quelli del Partito democratico, sono i 20mila euro già stanziati.

Ma mentre nel palazzo della Regione Basilicata ci si interrogava su tale mistero, nella sede della Regione Campania si insediava il nuovo consiglio di amministrazione della società di gestione dell'Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi spa". L'Assemblea ha eletto l'ing. Antonio Ilardi quale presidente del cda, nonché l'avv. Walter Mauriello e l'avv. Olindo Lanzara quali componenti. Ed ecco la dichiarazione del nuovo presidente: “Accolgo questo ruolo con il consueto spirito di servizio e con lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto la mia esperienza nei due anni alla vice presidenza del Consorzio. Darò assoluta priorità al potenziamento infrastrutturale dello scalo puntando, fin da subito, a richiedere lo sblocco del decreto interministeriale di gestione totale e promuovendo ogni attività tecnica necessaria per la cantierizzazione dei lavori. Mi auguro che il Territorio sappia cogliere con grande spirito di unità questa irripetibile opportunità di sviluppo, oggi autorevolmente accompagnata non solo dalla Camera di Commercio di Salerno, ma anche dalla Regione Campania e, speriamo a breve, dalla Regione Basilicata".

LA FARSA DEL «GINO LISA»DI FOGGIA - E la vicenda dell'Aeroporto (sulla carta) della Basilicata, inq ueste ore è in buona compagnia. Il riferimento è al «GIno Lisa» di Foggia dove il 12 settembre scorso fu annunciato in pompa magna dal Governatore Vendola in persona l'avvio del volo Foggia-Milano da parte di una compagnia (di brokeraggio) italo-londinesse Blue wings. Tale collegamento doveva partire il 27 ottobre ma, per una serie di questioni amministrative, il velivolo non è mai partito per trasportare passeggeri. O meglio, si è affacciato sulla pista del Gino Lisa e poi è stato dirottato, guarda caso, proprio a Salerno per motivi di operatività.

La data di partenza è poi stata spostata a lunedì 10 novembre. Ma fino a poche ore fa, il sito della Compagnia aerea non consentiva l'acquisto dei biglietti nè tantomeno le prenotazioni. Domanda lecita: chi partirà con quell'aereo? Coloro che avevano già prenotato o si tratterà di un volo di facciata per poi dire magari che non è conveniente tale collegamento?
  @nicolapepe

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