Martedì 19 Marzo 2019 | 18:09

NEWS DALLA SEZIONE

Sanità in Basilicata
Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

 
Il rapporto banche.imprese
Sud arretra, l'Obi: ripresa tra 10 anni, a Potenza crescita zero

Sud arretra, l'Obi: ripresa tra 10 anni, a Potenza crescita zero

 
I controlli
Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

 
Dall'ispettorato del lavoro
Furbetti dell'assegno di disoccupazione nei campi in Basilicata: denunciati

Furbetti dell'assegno di disoccupazione nei campi in Basilicata: denunciati

 
Il comizio
Melfi, Salvini a contestatori: «Siete 10 sfigati, partigiani si rivolterebbero nella tomba»

Melfi, Salvini a contestatori: «Siete 10 sfigati, partigiani si rivolterebbero nella tomba»

 
Le parole
Salvini: «Nel Potentino le vittime hanno ancora paura dell'usura»

Salvini: «Nel Potentino le vittime hanno ancora paura dell'usura»

 
A Melfi
Melfi, Berlusconi su morte giovane testimone processo Ruby: mi spiace

Berlusconi su morte teste processo Ruby: mi spiace
E sui cogl...: ho esagerato Vd

 
Il fenomeno
Le case dei lucani all’asta un altro segno della crisi

Le case dei lucani all’asta un altro segno della crisi

 
La rapina
Potenza, sfondano una gioielleria a colpi di martello: ladri in fuga

Potenza, sfondano una gioielleria a colpi di martello: ladri in fuga

 
La decisione
Papa: Monsignor Augusto Bertazzoni sarà venerabile

Papa: Monsignor Augusto Bertazzoni sarà venerabile

 

Il Biancorosso

Al San Nicola
Brienza, festa a sorpresa dei tifosi per i suoi 40 anni

Brienza, festa a sorpresa dei tifosi per i suoi 40 anni: il video

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso
Tangenti ex Provincia Bari, licenziato furbetto del cartellino che truffò la Regione

Tangenti ex Provincia Bari, licenziato furbetto del cartellino che truffò la Regione

 
TarantoL'operazione
Taranto, la Guardia Costiera sequestra una tonnellata di ricci e "bianchetto"

Taranto, la Guardia Costiera sequestra una tonnellata di ricci e "bianchetto"

 
PotenzaSanità in Basilicata
Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

 
FoggiaDalla Toscana alla Puglia
Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

 
BatIl Puttilli
Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

 
BrindisiL'iniziativa
Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: sarà plastic free

Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: è plastic free

 
MateraDalla Finanza
Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

«Furbetti» della pensione Rigettate tutte le richieste di patteggiare la pena

POTENZA - Sono 27 le persone coinvolte Tra gli imputati ci sono anche i «finti ciechi». Secondo l’accusa il danno per l’Inps è stato di notevole entità. Tutto ruotava attorno all’oculista dell’Asp Vincenzo Pagliara e all’avvocato Donato Giacomino
IL COMMENTO di Massimo Brancati
«Furbetti» della pensione Rigettate tutte le richieste di patteggiare la pena
POTENZA - L’inchiesta portò alla scoperta di 26 «falsi ciechi» grazie ad alcune segnalazioni dei cittadini. I «furbetti » si rivolgevano all’oculista per ottenere false certificazioni e il «meccanismo» prevedeva anche la «cura» dell’iter nelle commissioni giudicanti ed eventualmente in Tribunale per i ricorsi su decisioni contrarie. Quella «rete» di silenzi, favoritismi e raccomandazioni finalizzata a garantire la pensione ai ciechi fasulli è finita in Tribunale.
Per nove delle 27 persone coinvolte nell’inchiesta sulle false certificazioni di cecità - tra cui l’oculista salernitano Vincenzo Pagliara - era stato chiesto il patteggiamento. I giudici del Tribunale di Potenza hanno rigettato le richieste. E ora Pagliara dovrà affrontare il processo.

L’oculista era in servizio nell’Azienda sanitaria provinciale di Potenza. La polizia municipale del capoluogo lucano e gli investigatori della polizia di Stato sequestrarono anche alcune somme sui conti correnti bancari, che secondo gli inquirenti erano «pagamenti» per le attestazioni di cecità ricevute. «Laute ricompense», le definirono gli investigatori. Sarebbero state incassate - sostiene l’accusa - per firmare certificati che attestassero la falsa cecità di cittadini che, assistiti dall’avvocato, ottenevano la pensione dall’Inps.

Gli investigatori hanno intercettato le conversazioni di Pagliara, che riceveva i «furbetti» nell’ambulatorio «Madre Teresa di Calcutta» a Potenza, preparando poi la documentazione necessaria per la richiesta dell’invalidità. Nello stesso posto, secondo l’accusa, si verificava anche lo scambio di «bustarelle» . Alcuni indagati sarebbero passati prima dallo studio legale, presentandosi all’oculista dicendo: «Mi manda l’avvocato».
La Procura ha poi scoperto che «l’avvocato» era Donato Giacomino (anche lui è imputato nel processo). Le accuse, a vario titolo: «Corruzione, corruzione in atti giudiziari, falso e truffa». Il danno all’Inps è stato definito dagli investigatori «decisamente consistente»: uno dei falsi invalidi ha incassato finora oltre 60mila euro fra pensione e arretrati. L’oculista certificava la cecità (totale o parziale) dei pazienti, ricevendo in cambio - secondo l’accusa - denaro o favori di altro genere: quando la richiesta di invalidità veniva respinta dalla commissione provinciale, il ricorso al Tribunale civile era affidato all’avvocato, che - secondo l’accusa - si occupava di controllare l’iter giudiziario. Centinaia di chiamate personali dal telefono dell’Azienda sanitaria di Potenza, diagnosi di cecità senza sottoporre il «finto» cieco a visita e niente ticket sanitario per gli amici.

Il processo è stato riunito con un altro procedimento in cui è coinvolto Pagliara. Era stata definita «l’inchiesta bis» della Procura di Potenza sui finti invalidi. Oltre a Pagliara è imputata l’ortottista Lucia Sileo (attualmente consigliere comunale del Pd). È accusata di aver usato con disinvoltura il telefono dell’ufficio «perché - sostiene l’accusa - in qualità di incaricata di pubblico servizio, quale dipendente dell’Asp con mansioni di ortottista del poliambulatorio Madre Teresa di Calcutta, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, sistematicamente utilizzava l’apparecchio telefonico in dotazione al gabinetto di oculistica per effettuare telefonate di carattere strettamente personale». Ora gli imputati potranno difendersi dalle accuse. Il processo entra nel vivo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400