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A casa da «abusivi» prigionieri di una striscia bianca

di FILIPPO MELE
POTENZA - Vivono in quelle case da decenni, quando la strada era una mulattiera. Ora l’Anas si accorge che lungo la statale val d’Agri, delimintata ai bordi da una linea bianca continua, ci sono accessi «abusivi» ad abitazioni e terreni. Ci entrano da anni non solo i residenti, ma anche la Polizia municipale, i carabinieri, i vigili del fuoco e lo scuolabus. Tutti commettono un’infrazione al codice della strada perché l’accesso è interdetto dalla linea bianca orizzontale continua
A casa da «abusivi» prigionieri di una striscia bianca
di FILIPPO MELE

POTENZA - «È assurdo! L’Anas, compartimento di Potenza, ha inviato nei giorni scorsi ai residenti lungo la Statale Val d’Agri, una quindicina nel solo tratto di Scanzano Jonico, una ventina in quello di Montalbano Jonico, avvisi di accertamento e invito bonario alla regolamentazione degli accessi alle loro case individuati come abusivi. Case in cui vivono da decenni, dal periodo della assegnazione delle terre dopo la Riforma fondiaria, anni '50, quando questa strada era una mulattiera. Ci chiudessero pure gli accessi viari. Vuol dire che entreremo nelle nostre abitazioni con l’elicottero, per via aria, e con la barca, per via fiume». Ha un diavolo per capello Salvatore Parziale, residente in via Val d’Agri n. 27, l’indirizzo in cui risiedono anche i suoceri ed in cui insiste la proprietà di un cognato. Da decenni tutti sono entrati con le loro automobili direttamente dalla Statale nel loro podere e nel piazzale antistante le loro abitazioni, magazzini compresi. Con loro sono entrati, come nei ricorrenti allagamenti, Polizia municipale, carabinieri, vigili del fuoco. Ed entra, ogni giorno, lo scuolabus. Ogni volta commettendo una infrazione al codice della strada. Solo dopo aver ricevuto la raccomandata dell’Anas, infatti, ci si è accorti che l’accesso alla e dalla Statale è interdetto dalla linea bianca orizzontale continua. Una sorta di muro, spiegavano alla scuola guida.
«Così – ha continuato il nostro interlocutore – abbiamo capito che abbiamo commesso infrazioni su infrazioni e che, nel caso di incidenti, avremmo anche dovuto pagarne le conseguenze di persona senza l’intervento delle assicurazioni. Come si ammonisce nella raccomandata. Ma essendo i poderi e le case antecedenti alla realizzazione della Statale non toccava all’ente costruttore garantire gli accessi preesistenti?».

Insomma, qui non ci stanno ad ottemperare alla messa in mora dell’Anas. “Noi – ha aggiunto un altro titolare di ingresso ritenuto abusivo, Giovanni Iorio - non inoltreremo la domanda con marca da bollo e planimetria come richiestoci. Oltretutto, l’operazione verrebbe a costare, da informazioni da me assunte, oltre alle spese di redazione del progetto, circa 800 ero l’anno per i dieci ettari della mia proprietà per ognuno degli ultimi cinque anni. E noi della Val d’Agri di Scanzano Jonico siamo stati definiti «alluvionati cronici». Basta qualche ora di pioggia e l’Agri esonda. Chi deve darci gli euro per sanare gli «abusi» scoperti dall’Anas? Vedremo se verranno a bloccarci gli accessi».

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