Giovedì 30 Giugno 2022 | 12:53

In Puglia e Basilicata

Ripartenza

Pnrr, patto fra Regione Basilicata e Finanza per un corretto uso delle risorse

Firma Bardi e Gdf

Il documento siglato dal presidente Bardi e dal generale Scazzeri per «contrastare frode, corruzione e conflitti d'interesse»

20 Giugno 2022

Redazione online

POTENZA - Basandosi sulla «consapevolezza» che si tratta di «un intervento di portata epocale, destinato a costituire il volano per il rilancio e la ripresa economica» dell’Italia, Regione Basilicata e Guardia di Finanza hanno firmato oggi, a Potenza, un’intesa «per il corretto impiego delle risorse pubbliche destinate al Pnrr».

Il documento è stato firmato dal presidente della Regione, Vito Bardi, e dal comandante regionale delle fiamme gialle, generale di brigata Gaetano Scazzeri. Le due parti si sono dette convinte che l’attuazione del Pnrr ha bisogno della «più stretta sinergia tra le amministrazioni, in linea con quanto richiesto dalle norme europee, sulla base delle quali gli Stati membri devono adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitti d’interesse e doppi finanziamenti».

Il protocollo «prevede la collaborazione tra le due Istituzioni che, attraverso i rispettivi referenti, garantiranno la programmazione e il coordinamento delle procedure di collaborazione, l’individuazione dei flussi di spesa interessati e le relative modalità esecutive di attuazione. La Regione Basilicata metterà a disposizione della Guardia di Finanza lucana oltre a dati e notizie, anche di contesto, anche elementi di informazione relativi ai percettori di provvidenze, finanziamenti, misure di sostegno o incentivi che siano già stati oggetto di approfondimenti da parte dalle strutture dell’Ente a ciò preposte. La Guardia di Finanza - è scritto in una nota - potrà utilizzare i dati e gli elementi forniti o acquisiti dall’Ente Regionale, per orientare la propria azione di prevenzione o approfondire elementi già noti, nell’ambito della propria autonomia operativa e in linea con gli obiettivi assegnati al Corpo dal Ministro della Finanze. Nel rispetto delle esigenze di segretezza o riservatezza, la Guardia di Finanza potrà fornire riscontri alla Regione Basilicata segnalando quelle ipotesi che l’Ente potrà valutare per l'eventuale emissione di provvedimenti di sospensione-revoca di indebite percezioni».

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