Mercoledì 25 Novembre 2020 | 12:42

NEWS DALLA SEZIONE

acquedotto lucano
Potenza, acqua torbida nella diga Camastra e rubinetti a secco

Potenza, acqua torbida nella diga Camastra e rubinetti a secco

 
25 novembre
Potenza, poetessa uccisa dal marito: un Premio di laurea per ricordare Angela Ferrara

Potenza, poetessa uccisa dal marito: un Premio di laurea per ricordare Angela Ferrara

 
Il bollettino regionale
Coronavirus Basilicata, 268 positivi su 1826 tamponi. Nel weekend 16 i morti

Coronavirus Basilicata, 268 positivi su 1826 tamponi. Nel weekend 16 i morti. Calo nelle terapie intensive

 
Covid 19
Scuole chiuse in Basilicata, Tar rinvia decisione al 2 dicembre

Scuole chiuse in Basilicata, Tar rinvia decisione al 2 dicembre

 
Il caso
Potenza, i pilomat «vandalizzati» costano cari al Comune

Potenza, i pilomat «vandalizzati» costano cari al Comune

 
indagini dei CC
Potenza, scoperti specialisti delle truffe online: sei persone nei guai

Potenza, scoperti specialisti delle truffe online: sei persone nei guai

 
consiglio regionale
Emergenza sanitaria in Basilicata: assente Barsi, rinviata discussione

Emergenza sanitaria in Basilicata: assente Bardi, rinviata discussione

 
dati regionali
Covid in Basilicata, 281 nuovi positivi su circa 2mila test durante il week end e altri 4 decessiA Matera tamponi drive in con la Marina

Covid Basilicata, + 281 positivi su circa 2mila test durante week end e + 4 decessi. A Matera tamponi drive in con la Marina

 
l'anniversario
Sista Irpinia 1980: cittadinanza onoraria di Potena all'Esercito

Sisma Irpinia: cittadinanza onoraria di Potenza all'Esercito. Bardi: non dimenticheremo mai i volontari. Emiliano tra i soccorritori 

 
nel Potentino
Lauria, psicologa morì nel crollo del PalAlberti: ci sono 9 indagati

Lauria, psicologa morì nel crollo del PalAlberti: ci sono 9 indagati

 
Controlli dei CC
Melfi, si disfà della cocaina ed aggredisce carabinieri: arrestato 35enne

Melfi, si disfà della cocaina ed aggredisce carabinieri: arrestato 35enne

 

Il Biancorosso

SERIE C
Casertana-Bari 0-2: i biancorossi si rialzano dopo il ko con la Ternana

Casertana-Bari 0-2: i biancorossi si rialzano dopo il ko con la Ternana

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantola protesta
Mittal Taranto, 2 ore di sciopero: presidio davanti direzione

Mittal Taranto, 2 ore di sciopero: presidio davanti direzione

 
Batla sentenza
Droga sull'asse Colombia-Barletta-Gargano: oltre 40 di carcere per il clan di trafficanti

Droga sull'asse Colombia-Barletta-Gargano: oltre 40 anni di carcere per il clan di trafficanti

 
Potenzaacquedotto lucano
Potenza, acqua torbida nella diga Camastra e rubinetti a secco

Potenza, acqua torbida nella diga Camastra e rubinetti a secco

 
Lecceminacce e stalking
Salice Salentino, lei lo lascia, lui si vendica e invia a tutti loro video hard

Salice Salentino, lei lo lascia, lui si vendica e invia a tutti loro video hard

 
Barila replica
Frasi sessiste, la verità del Prof: «Io vittima degli studenti e cultore delle donne sospeso ingiustamente»

Frasi sessiste, la verità del Prof: «Io vittima degli studenti e cultore delle donne sospeso ingiustamente»

 
MateraL'indagine
Matera, uccise 84enne dopo lite per spostare rifiuti: arrestato 55enne (aveva reddito cittadinanza)

Matera, uccise 84enne dopo lite per spostare rifiuti: arrestato 55enne (aveva reddito cittadinanza)

 
BrindisiOperazione dei Cc
Cellino San Marco, arrestato stalker 52enne: per gelosia perseguitava la sua ex

Cellino San Marco, arrestato stalker 52enne: per gelosia perseguitava la sua ex

 

In Cassazione

Basilicata, candidature fasulle, arriva una condanna: «Il permesso era per fini elettorali»

Condannato agente penitenziario per una licenza al collega che doveva candidarsi

corte cassazione

Sembra quasi una mania quella degli appartenenti alle forze di polizia di candidarsi ad amministrare i piccoli comuni italiani. E a questa moda (che in Basilicata è diventata un caso dopo che a Carbone nelle scorse consultazioni si sono fronteggiate due liste di questo tipo e la maggioranza uscita vincitrice si è dimessa nel giro di 24 ore) non ha fatto eccezione il segretario generale del Sindacato Spp (Sindacato della polizia Penitenziaria), il lucano Aldo Di Giacomo, che alle elezioni comunali del 28 marzo 2010 si era candidato a sindaco di Casalciprano, in provincia di Campobasso, ma a seguito di quella consultazione ha poi rimediato una condanna per truffa aggravata in danno dello Stato.

Sia chiaro subito. La condanna, pronunciata dal Tribunale di Pesaro e poi dalla Corte di Appello di Ancona e, ancora, vagliata dalla Corte d’Appello dell’Aquila a seguito di una richiesta di revisione rigettata e che ha trovato ora l’ennesima conferma in Cassazione, non fa certo riferimento al suo legittimo diritto di candidarsi. I risultati nelle urne, in verità, non furono esaltanti (16 voti su 360 votanti) nonostante di tempo a disposizione per provare a convincere gli elettori ce n’era stato visto il mese di aspettativa retribuita che tocca ai rappresentanti delle forze dell’ordine che concorrono in competizioni elettorali, e la sua lista ne era piena. Ma ciò che mosse la Procura marchigiana a muovere accuse nei suoi confronti fu un permesso sindacale retribuito che Di Giacomo fece avere a un suo collega per il giorno in cui doveva andare a Campobasso a a firmare l’accettazione della candidatura nella sua lista che lui stesso gli aveva proposto, nella consapevolezza che quel tempo sottratto al lavoro non sarebbe servito ad attività sindacale.

Un’accusa riconosciuta come fondata dai vari gradi di giudizio ma che non ha portato a un giudizio di responsabilità nel parallelo procedimento disciplinare, cosa che ha indotto Di Giacomo a chiedere la revisione del processo basandosi su alcune dichiarazioni di colleghi rilasciate nel procedimento disciplinare. Altri appartenenti alla polizia penitenziaria, presenti nel giorno «incriminato» a Campobasso, avevano dichiarato che avevano incontrato Di Giacomo e l’altro collega beneficiario del permesso retribuito in un ristorante del capoluogo molisano e che durante l’incontro si era parlato di problemi legati al lavoro comune, ma aggiungendo «di essere stati chiamati dal Di Giacomo, in assenza di una convocazione formale e senza che fosse redatto un verbale della riunione». Inoltre lo stesso Di Giacomo nell'interrogatorio aveva ammesso che il collega al centro del caso era l'unico dei partecipanti ad avere un permesso sindacale. Dalle intercettazioni telefoniche, poi, risultava che Di Giacomo, che aveva proposto all’interlocutore di entrare nella lista composta anche da altri appartenenti alla polizia Penitenziaria, discuteva con quel collega dei rischi connessi al rilascio di un permesso sindacale per consentire all’interlocutore di recarsi a Campobasso il 22 febbraio 2010 per accettare la candidatura. Elementi, questi, tutti richiamati dai giudici di Appello abruzzesi per affermar che i nuovi elementi non avrebbero potuto scalfire la precedente sentenza in un giudizio di revisione che era stato così negato. E ora la Cassazione ha avvalorato il ragionamento fatto dalla corte territoriale giudicandolo «lineare e logico» col quale avevano concluso che «pur essendo stati affrontati temi attinenti alle condizioni di lavoro degli appartenenti alla polizia penitenziaria, nell'incontro non si fosse svolta attività sindacale, in quanto, per ammissione del beneficiario del permesso, del Di Giacomo e degli altri testimoni, lo stesso aveva ad oggetto l'accettazione delle candidature».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie