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Calcio, Picerno arriva in C: aggrediti 3 calciatori del Taranto. La squadra fa ricorso ma viene respinto

I pugliesi chiedono vittoria a tavolino contro il Picerno che replica: «nessuna aggressione dai nostri tesserati»

Calcio, anche il piccolo Picerno arriva in C: squadra di un paese di 5mila anime

Foto Tony Vece

POTENZA - Il giudice sportivo ha respinto il reclamo d’urgenza presentato dal Taranto Fc 1927 che chiedeva la vittoria a tavolino della partita giocata domenica scorsa contro il Picerno, valevole per la 32/a giornata del Girone H campionato di Serie D, in quanto tre giocatori (Favetta, Manzo e Croce) sarebbero stati aggrediti durante l’intervallo da un addetto alla sicurezza.
E’ stato convalidato il risultato della partita, terminata sullo 0-0, ed è stata addebitata alla società rossoblu la tassa di reclamo.

Il giudice sportivo ha tuttavia disposto la squalifica per una giornata del campo del Picerno e ha addebitato alla società di casa la multa di 3 mila euro, «per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro». «Tale condotta - spiega il provvedimento - di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30'».
Il giudice sportivo rileva «l'insondabilità della tesi che tenta di far discendere dalla presunta ricostruzione una 'chiarissima carenza della necessaria vis psicologica per affrontare il secondo tempo' e, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di irregolare svolgimento della partita».

AGGREDITI 3 CALCIATORI DEL TARANTO - Durante l’intervallo della gara Picerno-Taranto, gara valevole per la trentaduesima giornata del campionato di serie D (girone H), tre calciatori (Favetta, Manzo e Croce) della squadra ospite sono stati aggrediti - probabilmente con un tirapugni - da una persona identificata dai carabinieri, che si sarebbe qualificata come addetto alla sicurezza. Croce è stato poi espulso dall’arbitro Delrio di Reggio Emilia, probabilmente dopo aver reagito all’aggressione.
I tre giocatori rossoblu, a quanto si è appreso, si sono recati in ospedale per farsi medicare delle escoriazioni. La gara è terminata sullo 0-0. Il Picerno, squadra di un paese della provincia di Potenza, ha vinto il campionato e giocherà nella prossima stagione, per la prima volta nella sua storia, in serie C.

LA SQUADRA PRESENTA RICORSO - Il Taranto Fc 1927 ha presentato ricorso d’urgenza, chiedendo la vittoria a tavolino, per l'aggressione subita dai calciatori Favetta, Croce e Manzo - che sarebbero stati colpiti da un addetto alla sicurezza munito di tirapugni - nell’intervallo della gara giocata ieri allo stadio "Curcio» di Picerno, valevole per la trentaduesima giornata del campionato di Serie D-Girone H. e che ha decretato la promozione dei lucani. I calciatori sono stati medicati nell’ospedale di Potenza e dimessi in serata.
In una nota la società rossoblu «smentisce categoricamente" la ricostruzione dell’accaduto fatta ieri dalla società lucana che attribuisce ad un calciatore tarantino l’aggressione. Secondo la versione della dirigenza rossoblu, invece, «al termine della prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L’altro giocatore del Taranto Croce che sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo». «Tutti e tre i giocatori - ricostruisce la società - sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock».
Il Taranto, rimasto in dieci a causa dell’espulsione di Croce "ed in precario stato fisico ed emotivo - conclude la società - per effetto dell’apprensione derivante dalle condizioni di salute di tre giocatori importanti, ha preferito ugualmente riprendere e terminare la gara in un clima poco confacente con lo sport. Il tutto è ampiamente documentato dall’intervento dei carabinieri che hanno provveduto a mettere nello stato di fermo gli autori della vile aggressione».

LA REPLICA DEL PICERNO -  La società del Picerno, in una nota sugli episodi verificatisi ieri durante la partita casalinga con il Taranto (0-0) che ha regalato ai lucani la matematica promozione in serie C, «rimanda al mittente ogni accusa che viene mossa nei confronti dei colori rossoblù: nessun nostro tesserato si è reso protagonista di aggressioni o atti simili. Se qualcuno si è reso responsabile di qualcosa di simile, saranno gli organi preposti - che erano presenti - eventualmente a giudicare e fare chiarezza». «Non possiamo assolutamente - hanno evidenziato i dirigenti lucani - tentare di fare una ricostruzione dei fatti perché non abbiamo assistito a quanto scritto da testate giornalistiche e addetti ai lavori, che rispettiamo e ringraziamo per il lavoro che svolgono. Respingiamo ogni tentativo di infangare la società e i tesserati, oltre che la splendida comunità picernese. Se verranno accertate eventuali responsabilità di qualcuno, è giusto che paghi. Ma sottolineiamo ancora una volta che nessun rappresentante di questa società e comunità si è reso protagonista di atti di violenza».
«Picerno - hanno aggiunto - da sempre - è noto a tutti - è una società (oltre alla comunità) che si è distinta per il rispetto, l’educazione, la disponibilità ed è contro ogni atto di violenza. A testimonianza di tutto ciò è l’assenza totale di un solo centesimo di multa per condotta antisportiva, della società e della tifoseria, in tantissimi anni. In ogni partita al 'Curciò e in trasferta, mai la società è stata punita o multata per eventi simili. Chi conosce Picerno e conosce la nostra Società e Comunità, si riconosce in ciò che stiamo riportando in queste poche righe. Alla base dell’operato della Società e della comunità c'è il rispetto e non la violenza, l'umiltà, la serietà e l’accoglienza. Ribadiamo la necessità di voler respingere ogni tentativo di voler infangare il nome della società e della comunità di Picerno, e - hanno concluso - siamo fiduciosi dell’operato di chi dovrà giudicare». 

IL PASSAGGIO IN C DEL PICERNO - Con due giornate di anticipo e al termine di una cavalcata segnata da 24 vittorie, il Picerno - squadra di un paese di 5.853 abitanti a 20 chilometri da Potenza - ha vinto il campionato di serie D (Girone H) e giocherà nella prossima stagione, per la prima volta nella sua storia, in serie C.

Oggi il Picerno ha pareggiato in casa 0-0 con il Taranto, terzo in classifica, e ha nove punti di vantaggio sul Cerignola, a due giornate dalla fine del torneo. Caratteristica fondamentale della stagione vincente del Picerno è il sostegno del patron Donato Curcio, un picernese emigrato negli Stati Uniti. Alcuni anni fa Curcio - che è un ricco imprenditore - finanziò i lavori per lo stadio di Picerno che gli è stato intitolato per riconoscenza. Il sostegno di Curcio è continuato per costruire la squadra, allenata quest’anno da Domenico Giacomarro, che oggi ha conquistato la promozione.

Nello staff dirigenziale dei lucani ha un ruolo di primo piano l’ex guardalinee internazionale Enzo Mitro.

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