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La denuncia

Potenza, 5 mesi di attesa per prenotare visita fisiatrica

Un cittadino con la moglie che ha problemi di deambulazione si sfoga

Potenza, 5 mesi di attesa per prenotare visita fisiatrica

Quasi cinque mesi di attesa senza aver ancora ricevuto la visita fisiatrica prenotata. Questa è la storia, in estrema sintesi, della signora Margherita, 83 anni, di Potenza.
A chiedere un sostegno al giornale e a raccontarci la sua storia è il marito: «Mia moglie ha problemi di deambulazione – precisa il signor Nicola – e, per altre patologie, è stata degente al Centro di Riabilitazione Don Uva di Potenza. Durante la sua permanenza lì non aveva difficoltà di sorta a ricevere visite fisiatriche adatte a lei, ma adesso che è rientrata a casa ha bisogno che queste visite siano necessariamente effettuate a domicilio».


Così il signor Nicola si è rivolto al Polo Sanitario «Madre Teresa di Calcutta» di Potenza: «A metà novembre circa – rammenta il cittadino –, mi sono recato al Madre Teresa per prenotare una visita fisiatrica a domicilio per mia moglie, ma ad oggi, dopo quasi cinque mesi di attesa, la mia richiesta è ancora disattesa. Non so cosa fare».
Questo è solo un caso, a suo modo esemplare, delle lunghissime code d’attesa cui sono sottoposti i pazienti degli istituti sanitari pubblici, di cui vi abbiamo parlato anche nelle scorse giornate sulla nostre pagine, con i pazienti stessi che, in molti casi, si sentono quasi costretti a rivolgersi alla sanità privata, quindi a pagamento, per evitare disservizi di questo genere. Il caso della signora Margherita e di suo marito, tanto quanto altri casi analoghi, ci ricordano quanto sia importante garantire il diritto alla salute dei cittadini, come dispone l’articolo 32 della Costituzione Italiana che recita: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività […]». Nell’interesse della collettività e del diritto dei cittadini ad essere informati, riportiamo questa storia e speriamo che situazioni simili non avvengano più e che possano essere resi rapidamente più efficienti i servizi sanitari a disposizione dei cittadini. Tante signore Margherita hanno bisogno di assistenza e non devono essere lasciate sole.

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