Venerdì 17 Settembre 2021 | 12:38

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

sanità regionale

Il «San Carlo» di Potenza senza direttore generale

La giunta non può indicare altri operando in prorogatio

Appalti al San Carlo  sei persone a processo

POTENZA - Senza pace. Non bastavano l’inchiesta sulla sanità, la polemica per la nomina dei commissari, le questioni legate alla carenza di medici ed alla riorganizzazione ospedaliera. Sulla sanità lucana si abbatte una nuova tegola. Questa volta diretta sull’ospedale «San Carlo» del capoluogo che, tra pochi giorni, potrebbe trovarsi «senza testa», o meglio senza vertice.

Il 31 dicembre, infatti, scade il mandato dell’attuale commissario Rocco Maglietta. Per tempo, e non senza uno strascico di polemiche per la scelta fatta da un governo regionale in scadenza, la giunta regionale aveva nominato il suo sostituto. Come direttore generale - dopo una selezione effettuata da un gruppo di tecnici di fuori regione (compresi i rappresentanti del Ministero e dell’Agenzia sanitaria nazionale) - e non più commissario, del più grande ospedale della regione era stato indicato Angelo Cordone, 64 anni, originario di Pineto in provincia di Teramo, già direttore generale della Fondazione Irccs del Policlinico San Matteo di Pavia e direttore sanitario della Fondazione Irccs Istituto Neurologico «Carlo Besta» di Milano. Il punto, però, è che alla nomina non è seguita la firma di accettazione dell’incarico. Cordone era venuto in Basilicata per un primo contatto e si era deciso di posticipare l’accettazione ai primi di gennaio. Ieri, però, Cordone è stato nominato direttore generale dell’Azienda sanitaria di Melegnano- Martesana, ad un passo da Milano. Il provvedimento è stato ratificato dal presidente della Regione Lombardia, Fontana, ed ufficializzato nel primo pomeriggio.. Con tutte le conseguenze del caso per la Basilicata. Quale sede sceglierà Cordone ufficialmente è ancora tutto da capire (il suo telefono squilla a vuoto) , ma secondo indiscrezioni, il dirigente sarebbe orientato a scegliere la sede lombarda.

Una decisione con non poche implicazioni per la Basilicata e per il «San Carlo», considerato che la giunta regionale ormai opera in regime di prorogatio. Insomma, senza i pieni poteri. Il che vuol dire che la nomina di un nuovo direttore generale è estremamente difficile, se non impossibile. In più, con il commissario che andrà in pensione si deve anche capire chi potrà guidare l’azienda sanitaria. Tra le ipotesi più probabili quella del direttore amministrativo (coinvolto, però, nell’inchiesta sulla sanità o del direttore sanitario). In attesa, ovviamente, che si insedi il nuovo governo regionale e proceda alle nomine. Sempre che alla fine la giunta non decida di agire comunque e magari faccia scorrere la graduatoria (con il secondo posto). In ogni caso per l’azienda ospedaliera del capoluogo l’ipotesi di restare «senza guida» o con una «guida a metà» è altamente possibile. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie