Lunedì 21 Gennaio 2019 | 10:55

NEWS DALLA SEZIONE

A Lauria
In auto 120grammi di marijuana: 2 arresti nel Potentino

In auto 120grammi di marijuana: 2 arresti nel Potentino

 
Nel potentino
Articoli tossici: 37mila prodotti sequestrati a Viggiano

Articoli tossici: 37mila prodotti sequestrati a Viggiano

 
La decisione
Regionali, il centrosinistra alle primarie il 10 febbraio per scegliere il candidato

Regionali, il centrosinistra alle primarie il 10 febbraio per scegliere il candidato

 
Emergenza maltempo
Neve a Potenza, sindaco chiude le scuole, pioggia di insulti su Facebook

Neve a Potenza, sindaco chiude le scuole, pioggia di insulti su Facebook

 
Il giallo
Potenza, neonato muore al San Carlo: avviata indagine interna

Potenza, neonato muore al San Carlo: avviata indagine interna

 
La decisione del Tribunale
Elezioni in Basilicata, Tar accoglie ricorso M5S: «Non si voterà a maggio»

Elezioni in Basilicata, Tar accoglie ricorso M5S: «Non si voterà a maggio»

 
Giustizia e ambiente
Potenza, Petrolgate uno scudo contro la prescrizione

Potenza, Petrolgate uno scudo contro la prescrizione

 
Allerta meteo
Maltempo in Basilicata: domani scuole chiuse a Potenza

Migliora il maltempo in Basilicata: revocato divieto mezzi pesanti

 
Emergenza maltempo
Manca il sale per le strade, provincia Potenza chiede risorse

Manca il sale per le strade, provincia Potenza chiede risorse

 
Il concorso della gazzetta
Basilicata, il presepe più social che c’è: vince Mario Bochicchio

Basilicata, il presepe più social che c’è: vince Mario Bochicchio

 

sanità regionale

Il «San Carlo» di Potenza senza direttore generale

La giunta non può indicare altri operando in prorogatio

Appalti al San Carlo  sei persone a processo

POTENZA - Senza pace. Non bastavano l’inchiesta sulla sanità, la polemica per la nomina dei commissari, le questioni legate alla carenza di medici ed alla riorganizzazione ospedaliera. Sulla sanità lucana si abbatte una nuova tegola. Questa volta diretta sull’ospedale «San Carlo» del capoluogo che, tra pochi giorni, potrebbe trovarsi «senza testa», o meglio senza vertice.

Il 31 dicembre, infatti, scade il mandato dell’attuale commissario Rocco Maglietta. Per tempo, e non senza uno strascico di polemiche per la scelta fatta da un governo regionale in scadenza, la giunta regionale aveva nominato il suo sostituto. Come direttore generale - dopo una selezione effettuata da un gruppo di tecnici di fuori regione (compresi i rappresentanti del Ministero e dell’Agenzia sanitaria nazionale) - e non più commissario, del più grande ospedale della regione era stato indicato Angelo Cordone, 64 anni, originario di Pineto in provincia di Teramo, già direttore generale della Fondazione Irccs del Policlinico San Matteo di Pavia e direttore sanitario della Fondazione Irccs Istituto Neurologico «Carlo Besta» di Milano. Il punto, però, è che alla nomina non è seguita la firma di accettazione dell’incarico. Cordone era venuto in Basilicata per un primo contatto e si era deciso di posticipare l’accettazione ai primi di gennaio. Ieri, però, Cordone è stato nominato direttore generale dell’Azienda sanitaria di Melegnano- Martesana, ad un passo da Milano. Il provvedimento è stato ratificato dal presidente della Regione Lombardia, Fontana, ed ufficializzato nel primo pomeriggio.. Con tutte le conseguenze del caso per la Basilicata. Quale sede sceglierà Cordone ufficialmente è ancora tutto da capire (il suo telefono squilla a vuoto) , ma secondo indiscrezioni, il dirigente sarebbe orientato a scegliere la sede lombarda.

Una decisione con non poche implicazioni per la Basilicata e per il «San Carlo», considerato che la giunta regionale ormai opera in regime di prorogatio. Insomma, senza i pieni poteri. Il che vuol dire che la nomina di un nuovo direttore generale è estremamente difficile, se non impossibile. In più, con il commissario che andrà in pensione si deve anche capire chi potrà guidare l’azienda sanitaria. Tra le ipotesi più probabili quella del direttore amministrativo (coinvolto, però, nell’inchiesta sulla sanità o del direttore sanitario). In attesa, ovviamente, che si insedi il nuovo governo regionale e proceda alle nomine. Sempre che alla fine la giunta non decida di agire comunque e magari faccia scorrere la graduatoria (con il secondo posto). In ogni caso per l’azienda ospedaliera del capoluogo l’ipotesi di restare «senza guida» o con una «guida a metà» è altamente possibile. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400