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L'indagine

Rionero, spaccio di droga tra gli studenti: indagati tre ragazzi

Si tratta di due 17enne e un neo maggiorenne

carabinieri

POTENZA - La droga era venduta davanti alle scuole, in locali frequentati dai giovanissimi, tra bar e pub. I Carabinieri della stazione di Rionero, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, nella persona del sostituto Carmine Olivieri, hanno portato a termine un’indagine finalizzata al contrasto del traffico di stupefacenti tra i ragazzi del Vulture-Melfese. Tre le misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, Giuseppe Santomassimo, a carico di due diciassettenni ed un neo maggiorenne, tutti di Rionero, i quali sono ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre sono stati allontanati e collocati in una comunità per minorenni della Basilicata. L’operazione di servizio, denominata «Briciole» - per le modalità operative adottate dai «pusher» che erano soliti vendere «hashish» o «marijuana» in piccole dosi da 0,5/1,00 grammo, a fronte di corrispettivi variabili dai 10 ai 15 euro - nasce da un’intensa attività informativa, sviluppata nei primi mesi dell’anno, che ha portato alla luce l’esistenza di un consolidato sistema tra gli studenti delle locali scuole superiori, i quali, in gran parte, si rifornivano proprio dai tre ragazzi. Le investigazioni hanno consentito di ricostruire il modus operandi ed accertare centinaia di cessioni di droga, operate dal gruppo, tra aprile e settembre scorsi. In questo lasso di tempo i tre indagati hanno dato vita ad un’articolata attività di spaccio creando una «fidata rete di clienti», in costante espansione ed in buona parte costituita da minorenni.

Nonostante la giovane età, i tre - secondo i risultati delle indagini - sono stati in grado di agire con sorprendente disinvoltura e spregiudicatezza in tale ambiente criminale, «trattando» con più fornitori ed adottando «accortezze operative» finalizzate ad eludere eventuali controlli, ricorrendo sovente ad un linguaggio criptico nelle conversazioni telefoniche e durante il trasporto di piccoli quantitativi di droga. Nel corso dell’indagine è stato effettuato l’arresto in flagranza di reato di una persona e sono stati segnalati alla Prefettura di Potenza 11 giovani assuntori di stupefacente per uso personale. Sono stati recuperati e sequestrati oltre 120 grammi di hashish e marijuana.

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