Martedì 22 Gennaio 2019 | 03:08

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Basilicata corrotta, ecco chi paga la mazzette: la ricerca dell'Università di Goteborg

I dati: Otto su cento pagano e a uno su dieci sono richieste

Basilicata corrotta, ecco chi paga la mazzette: la ricerca dell'Università di Gotenborg

In 131 casi su 1595 domande gli intervistati lucani hanno ammesso i aver pagato tangenti negli ultimi 12 mesi, in altri 159 casi su 1600 domande hanno risposto che i soldi gli sono stati chiesti. Sono questi i dati del del «Quality of Government Institute» dell’Università svedese di Goteborg, che hanno spinto la Basilicata al titolo di terza regione più corrotta tra le 200 aree geografiche d’Europa nell’ambito di uno studio sull’efficienza della Pubblica amministrazione commissionato dall’Unione Europea.

Dopo la notizia del negativo piazzamento pubblicata 10 giorni fa, i ricercatori svedesi hanno accettato di fornirci la base dei dati delle risposte ottenute nelle interviste che riguardavano la Basilicata e il dato che emerge è ancor più allarmante. Perché appare chiaro che il coefficiente di appena 7,74 su 100 (valore questo attribuito alla regione meno corrotta d’Europa) è stato «spinto» non tanto dai giudizi sulla percezione ma dalle risposte sulle esperienze dirette.

La novità dell’indagine di quest’anno (le precedenti edizioni erano del 2013 e del 2010 e vedevano la Basilicata in posizioni migliori, rispettivamente 12esimi e addirittura 52esimi per corruzione) stava proprio nel fatto che veniva chiesto se negli ultimi dodici mesi qualcuno della propria famiglia aveva ricevuto richieste di tangenti o le aveva pagate. E se nella «percezione» la Basilicata si è tutto sommato salvata conquistando 45,85 punti/qualità su 100, nelle esperienze è crollata a 15,8 ed ora è chiaro perché.

Chi ha pagato - Come accennato, la «mazzetta» sarebbe stata versata in 131 casi sui 1595 quesiti (suddivisi in quattro ambiti, ossia sanità, istruzione, polizia e altro) a cui gli intervistati hanno accettato di rispondere. E nel dettaglio in 47 hanno detto di aver dovuto pagare una tangente per servizi sanitari (il 13,35% delle risposte sui 399 quesiti del settore), in 44 hanno detto di aver dato bustarelle per servizi di istruzione (il 12,39% delle domande su questo ambito), in 27 hanno affermato di aver pagato tangenti per polizia (7,28%) e in 13 (3,37%) per altri servizi.

Chi ha ricevuto richieste di soldi - Analogamente, quanti le risposte affermative alla domanda se negli ultimi 12 mesi erano state ricevute richieste di mazzette sono stati 159 su 1600 quesiti che hanno ottenuto risposta (quindi il 9,94%) e analizzando singolarmente le risposte di ciascuno dei quattro settori oggetto di specifiche domande (sempre sanità, istruzione, polizia e altro) ben 81 su 400 (il 25,39%) hanno detto di aver ricevuto richiesta di pagamenti illeciti in Sanità, altri 31 su 400 (8,4%) di aver ricevuto richieste di bustarelle da appartenenti a corpi di polizia, 28 su 400 (7,53%) hanno detto che la richiesta è avvenuto per servizi di istruzione e 19 su 400 (4,99%) che ha riguardato altri settori.

I dati «anomali» - Analizzando la base dati relativa alle risposte giunta da Goteborg, si può notare che in totale sono stati solo 2 gli intervistati che hanno risposto in modo affermativo (ho ricevuto richieste di tangente/ho pagato tangenti) a tutte le domande, per un totale di 8 quesiti considerati. Non avendo possibilità di indagine su una rilevazione statistica (quindi per sua natura e per legge anonima) potrebbe trattarsi o di corruttori incalliti inseriti in un sistema o di risposte non attendibili. Ma anche eliminando gli 8 casi dal contesto del database (dove le risposte affermative sono «a macchia di leopardo» tra gli intervistati) la sostanza non cambierebbe.

Giudizi migliori delle esperienze - Come detto, le domande sulla percezione della corruzione, ci restituiscono una realtà migliore rispetto a quella che emerge dal numero di persone che affermano di aver pagato. In una scala da 1 (per nulla corrotta) a 10 (totalmente corrotta) i lucani danno alla Basilicata un valore medio di 4,43 che, nell’analisi settoriale, diviene del 4,68 per l sanità, del 4,42 per l’istruzione, del 4,38 per gli altri servizi e del 4,24 per la polizia.

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