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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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i cali più marcati nella scuola Primaria

Basilicata, «scomparsi»
15mila alunni dal 2006

Ma anche nella Secondaria di secondo grado

Basilicata, «scomparsi» 15mila alunni dal 2006

Dall’anno scolastico 2006-2007 la Basilicata ha perso complessivamente 15 mila alunni, «con riduzioni più marcate nella scuola primaria e secondaria di secondo grado (oltre cinquemila alunni per ciascun ordine di scuola)». Lo ha reso noto il direttore dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Claudia Datena, nel corso della riunione della prima commissione permanente del Consiglio regionale, convocata per discutere del regionalismo differenziato.

«Il lavoro realizzato dall’Ufficio scolastico - ha spiegato Datena, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa del Consiglio - prende in esame i dati comune per comune, con un grafico riepilogativo sui decrementi e incrementi della popolazione scolastica e per le quattro aree interne: area interna 1 Mercure Alto Sinni, area interna 2 Montagna materana, area interna 3 Alto Bradano, e area interna 4 Marmo Platano».

Datena ha poi evidenziato che «per quanto riguarda gli alunni diversamente abili vi è stato un incremento di circa il 30 per cento (la Basilicata, rispetto ai dati nazionali, fa registrare la percentuale più bassa, pari al 2,2 per cento di alunni con disabilità sul totale). In quanto al rapporto tra alunni con disabilità e posti di sostegno la Basilicata, insieme alla Campania e Molise, fa registrare un dato migliore, riuscendo ad assicurare un grado di copertura maggiore rispetto alle altre regioni italiane».

A detta di Pasquale Costante, referente del Piano nazionale scuola digitale è «stato fatto uno studio capillare sul territorio per quanto concerne la popolazione scolastica, evidenziando i comuni che non hanno più nessun ordine di scuola (Calvera, Cirigliano, Fardella, San Paolo Albanese, Trivigno e Castelluccio superiore) e i comuni, ben 14, che fanno registrare un decremento superiore al 50 per cento. Rispetto alle aree interne è stato realizzato uno studio che mette in evidenza un decremento maggiore, oltre il 30 per cento, nell’area interna 2, quello della “Montagna materana”». Dalla discussione secondo i componenti della Prima Commissione è emersa «la consapevolezza che la situazione presenta tratti davvero preoccupanti e non solo per quanto riguarda la scuola con la riduzione della popolazione scolastica e la diminuzione dei posti di lavoro ma anche per l’andamento demografico caratterizzato da forte denatalità e il rilevante fenomeno migratorio, per la scelta obbligata delle pluriclassi».

«A questo si aggiungono i disagi legati alla viabilità e alla carenza di servizi di trasporto» concludono i consiglieri.

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