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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Appello al Comune di Lavello perché aiuti il cagnolino Diffi

Un cittadino chiede cure per un randagio che mostra di star male: «Occorre l’autorizzazione per il suo ricovero al canile»

cagnolino

LAVELLO - Più che una segnalazione è una richiesta di aiuto, che il signor Michele Di Noia, di Lavello, ci inoltra per provare a salvare un cane randagio di media taglia, che girovaga per il centro abitato, ma che da alcune settimane sembra molto sofferente. «Ho pensato di coinvolgere la Gazzetta, perché dopo essermi rivolto prima ai vigili urbani e poi al Comune dove ho protocollato una mia istanza non ho risolto ancora nulla: mi hanno chiesto di avere pazienza assicurandomi che avrebbero provveduto a trovare una soluzione, ma ad oggi la situazione è sempre la stessa e sono trascorse quasi due settimane», racconta il cittadino lavellese, che insieme ad altre persone ha praticamente adottato il cagnolino, che si muove di solito tra via Roma, corso Giustino Fortunato e la zona del teatro San Mauro.

«Il cane - spiega il signor Michele - ha forti e continui attacchi di tosse, è molto sofferente. A mie spese ho provveduto a somministrargli alcune medicine, ma non bastano. Si teme che il cane soffra di una insufficienza cardiaca. In una struttura come il canile potrebbe essere assistito in modo migliore e magari salvato: ma senza un permesso del Comune non può essere preso in carico. Vorrei che le istituzioni facessero qualcosa quanto prima. Il cane lo chiamiamo Diffi, perché sembra molto diffidente. Ma è tanto docile ed amato nel quartiere. Se non si interviene potrebbe non farcela».

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