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NOVELLE CONTRO LA PAURA

L’amore ritrovato nella bella Monopoli

Inizia la fase tre e fino ad ora lei ha cercato di non uscire per evitare il contagio da Coronavirus

L’amore ritrovato nella bella Monopoli

Sabrina è una ragazza di venti anni sempre allegra e piena di vita, come dovrebbero essere tutti i ragazzi di quella età, e che durante il lockdown, seguendo tutte le raccomandazioni, è rimasta a casa, pensando ogni minuto alla riapertura e al ritorno alla normalità.

Finalmente incomincia la fase tre e fino ad ora lei ha cercato di uscire il meno possibile per evitare il contagio. Oggi è più difficile di ieri perché tutti gli amici la chiamano per uscire. Vuoi venire al ristorante? …in pizzeria, al pub e in tutti i locali possibili e immaginabili che lei neanche pensava esistessero prima del lockdown.

All’inizio di questa pandemia la ragazza era così abbattuta da cercare consolazione sui Social. Avere vent’anni e non uscire è una vera disgrazia. Un giorno un conoscente di un’amica le ha chiesto l’amicizia su Facebook e lei dopo qualche esitazione ha deciso di confermarla, tanto al limite se le dava noia poteva sempre togliergliela come purtroppo era accaduto altre volte. Alcune persone credono di poter dire quello che vogliono solo perché non ti guardano in faccia mentre te lo dicono e così il peggio di queste viene fuori rovinando anche amicizie decennali. Bisognerebbe insegnare finanche ai più piccoli il pericolo di dire tutto ciò che si pensa sui Social o di postare le foto di tutto ciò che si fa. Comunque quella che era nata come una conoscenza azzardata durante la pandemia si è amplificata fino a diventare qualcosa di più di una semplice amicizia, ma lui vive a Milano, mentre lei risiede a Bari. Come fare?

Ora può scendere tranquillamente per incontrarla, ma lei ha ancora paura del contagio. Ora comprende il famoso dubbio amletico: «Essere o non essere è questo il dilemma. È forse più nobile soffrire, nell'intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna, o imbracciar l'armi, invece, contro il mare delle afflizioni, e combattendo contro di esse metter loro una fine? Morire per dormire. Nient'altro» anche se rivisitato ai tempi del coronavirus non per il tradimento o per la vendetta, ma per il tentare o meno di vivere una vita normale rischiando anche la morte.

Tutti sembrano non aver vissuto l’incubo che è appena trascorso e che ha riempito per mesi i telegiornali e le cronache. «Non è mai accaduto» pensano incoscientemente o coscientemente per una difesa psicologica, ma Sabrina non è come gli altri. Tutti quei malati e quei morti seppelliti nel silenzio non le danno pace. Quelle immagini di ragazzi anche giovanissimi con quelle maschere serrate sulla faccia non possono essere dimenticate così in fretta per il solo gusto di uscire per un divertimento passeggero, ma gli altri non hanno questi timori e forse loro sanno qualcosa che lei non sa o non riesce a comprendere.
La vita è passeggera e bisogna viverla a pieno o la vita è la cosa più importante che abbiamo e va preservata il più possibile, ecco il dubbio amletico dato dal Covid.

È estate ormai e tutti invadono le spiagge senza timore, solo in pochi rimangono all’angolo con la mascherina, ma cosa è giusto fare? Il premier deve parlare anche domani e forse imporrà qualche limite alla Movida dato che i contagi sono altalenanti. Certo è che se dobbiamo convivere con il virus bisogna ricominciare a vivere come prima altrimenti non sarà più vita. La paura del prossimo compresi i parenti e gli amici più stretti e di toccare tutto ciò che ci circonda ci fa vivere in uno stato di agitazione perenne che ci potrebbe portare anche a problemi di salute di altro tipo. Sabrina in questo contesto era anch’essa in ansia per il futuro e non sapeva come affrontare la fase tre della pandemia.

Ormai Massimo stava diventando un pensiero fisso e le aveva proposto finalmente un incontro. Lei non voleva spostarsi e quindi avevano deciso che sarebbe sceso lui in Puglia e con la scusa delle vacanze avrebbe prenotato un albergo per lui e per i suoi genitori a Monopoli.

Lei era molto combattuta da un lato aveva una voglia matta di incontrarlo, ma dall’altra aveva paura del virus in quanto in Lombardia la curva dei contagi stava risalendo. Una decisione difficile che le precedenti generazioni non hanno mai dovuto affrontare. «Perché proprio noi dobbiamo affrontare questi dilemmi esistenziali addirittura tra l’amore e la vita? Quando dovremmo vivere questo periodo della vita in completa spensieratezza. L’amore dovrebbe essere vita e invece in questo caso potrebbe trasformarsi in morte» pensò Sabrina mentre si stropicciava gli occhi. Giuseppe un suo caro amico le aveva consigliato di rinunciare perché troppo pericoloso, mentre Giulia le aveva detto che ora erano in fase tre e i contagi erano pochi, e che anzi dovevano sfruttare questa finestra di libertà perché forse in autunno il virus avrebbe colpito nuovamente. Proprio Giulia le aveva inviato via whatsapp alcuni video di un amico che andava ogni sera a ballare nei vari locali e lidi in giro per la Puglia, Giovinazzo, Monopoli, Capitolo, ecc. Ballavano come i pazzi, ma senza mascherina per fortuna in locali all’aperto. «Però che serate divertenti» pensò con gli occhi sognanti, sembrava ieri a Sabrina quando si ballava in modo spensierato abbracciandosi e saltellando tutti insieme. «Chissà se si tornerà ad essere come prima e a non pensare a nulla in quelle bellissime serate» disse accennando un sorriso.

Ieri ha chiamato Massimo e ha confermato la prenotazione in albergo a Monopoli per il 25 luglio, vorrebbe andare a ballare da qualche parte perché ha saputo da alcuni amici in comune che a Monopoli organizzano serate fantastiche in quasi tutti i lidi e non vede l’ora di andarci.

«Non posso non andarci. Ci tengo troppo a lui. In fondo gli altri escono senza paura già da un po’. Poi potrei infettarmi anche al supermercato o andando in una pizzeria o al ristorante o incontrando semplicemente qualcuno alla posta se non si rispettano le regole. Basta stare attenti mettere la mascherina nei luoghi chiusi e stare ad un metro nei luoghi aperti come dicono in televisione. Potrei andare e mantenere le distanze portandomi la mascherina per ogni evenienza. In fondo non sarei la prima a rischiare per amore. Quasi tutte le opere e i romanzi classici sono basati su amori rischiosi, che nella maggior parte dei quali finiscono drammaticamente, ma non è questo il caso…Almeno in questo romanzo l’amore è redenzione… è tutto» pensò mentre leggeva «Delitto e Castigo» di Dostoevskij «se il coronovarisus fosse come la peste descritta dal Manzoni colpirebbe privilegiando il male incarnato nel romanzo da Don Rodrigo. In questo caso noi non dovremmo avere paura del Covid. Ma il confine tra il bene e il male è così labile. Anche i promessi sposi hanno sofferto e rischiato prima di riunirsi per sempre».
Il giorno dopo Sabrina chiama un’amica e organizza la serata di sabato sera in un lido bellissimo di Monopoli, chiama Massimo e lo informa di tutti i dettagli. La gioia dei due è infinita. Arriva il fatidico giorno e la ragazza è un po’ agitata non ha detto ai genitori che doveva incontrare un ragazzo conosciuto solo sui social perché le avrebbero detto che era una pazza, aveva detto loro di andare con tre amiche a ballare in un lido.

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